Usa. Zimmerman: “Pensavo che Trayvon Martin fosse un criminale”

Pubblicato il 13 Aprile 2012 8:48 | Ultimo aggiornamento: 13 Aprile 2012 9:25

NEW YORK – George Zimmerman, la guardia volontaria che ha ucciso il teenager di colore Trayvon Martin, dava per scontato la sua vittima fosse un criminale e non ha atteso la polizia per agire. E' quanto afferma un rapporto stilato da due investigatori che lavorano sul caso Trayvon Martin.

Nel documento, depositato in tribunale e usato come base per l'accusa di omicidio di secondo grado, non si fa riferimento alla 'razza' del ragazzo. Zimmerman e' al momento in carcere, in attesa dell'udienza del 29 maggio, in una cella isolata, per il timore che venga ucciso dagli altri carcerati.

''Martin non era armato e non stava commettendo un crimine – si legge nel documento -. Zimmerman mentre era alla guida ha osservato Martin e dedotto che fosse un criminale, che non apparteneva alla comunita' dove si aggirava e ha chiamato la polizia''.

Gli investigatori hanno parlato con la ragazza con cui Trayvon Martin era al telefono. ''La testimone ha riferito che Martin era spaventato perche' era seguito da un uomo sconosciuto e non sapeva il perche'. Martin ha cercato di correre a casa, ma e' stato seguito da Zimmerman, che non voleva che la persona che supponeva stesse commettendo un crimine scappasse prima dell'arrivo della polizia''.