Vaccino anti Covid: in Usa 40 milioni di dosi entro la fine dell’anno. Prima a sanitari e anziani

di Caterina Galloni
Pubblicato il 13 Dicembre 2020 11:16 | Ultimo aggiornamento: 9 Dicembre 2020 18:24

Negli Usa entro dicembre saranno disponibili circa 40 milioni di dosi di vaccino. A riportare la notizia è il Wall Street Journal aggiungendo che verranno somministrate in due dosi a distanza di tre o quattro settimane. 

Secondo i funzionari federali, nelle prime settimane saranno sufficienti a vaccinare 20 milioni di persone e nel corso del 2021 le forniture dovrebbero aumentare.

Nel giro delle prossime settimane, le autorità sanitarie statunitensi dovrebbero decidere se autorizzare l’uso in emergenza di due vaccini Covid-19, uno di Pfizer/BioNTech e l’altro di Moderna.

Le aziende hanno prodotto delle dosi, ma potrebbero essere necessari diverse mesi per realizzarne abbastanza così da poter procedere alla vaccinazione di massa.

Il Centro Controllo Malattie (CDC) solitamente segue la raccomandazione del comitato consultivo e se approvati dal direttore dell’agenzia e dall’attuale ministro della sanità Usa, Alex Azar, diventeranno la politica ufficiale del CDC. 

Il gruppo CDC, un gruppo esterno di esperti medici noto come Comitato consultivo sulle pratiche di immunizzazione, ha tenuto una riunione di emergenza per stabilire le priorità, ovvero quali gruppi hanno più bisogno di ricevere le dosi iniziali.

Vaccino, a chi andranno le prime dosi

“C’è un numero crescente di operatori sanitari che sono stati contagiati e alcuni dei quali, purtroppo, sono deceduti”, ha commentato il presidente del comitato José Romero. 

“Anche le persone che vivono nelle case di riposo a causa del virus sono ad altissimo rischio di mortalità e morbilità”.

Immediatamente dopo, anche se il Comitato ancora non ha stabilito, dovrebbero seguire le persone ad alto rischio, inclusi lavoratori essenziali come insegnanti e polizia, adulti con patologie pregresse e di età pari o superiore a 65 anni che non si trovano in ambienti collettivi.

I voti sull’ordine di priorità per questi ultimi, arriveranno in seguito, dopo che le autorità sanitarie avranno autorizzato ciascun vaccino e saranno disponibili più dati degli studi clinici.

Vaccino anti Covid, gli effetti collaterali

Gli ospedali e le altre strutture sanitarie, programmando le vaccinazioni, dovranno inoltre considerare gli effetti collaterali.

In base agli studi, a chi sono stati somministrati i vaccini di Pfizer e Moderna sono comparsi sintomi come febbre e mal di testa, più intensi dopo le seconde dosi. 

I funzionari del CDC hanno affermato che le strutture sanitarie dovrebbero evitare di vaccinare tutto il loro personale in una sola volta ma scaglionare nel caso in cui, per gli effetti collaterali, i vaccinati dovessero assentarsi per un giorno o due.

Entrambi i vaccini Pfizer e Moderna hanno dimostrato di essere efficaci più del 94% e generalmente sicuri nei test in fase avanzata, per cui nel giro di poche settimane dovrebbero ottenere l’autorizzazione.  

Inizialmente le forniture dovrebbero essere limitate. Pfizer/BioNTech hanno affermato che potrebbero garantire agli Stati Uniti circa 25 milioni di dosi, potenzialmente sufficienti per 12,5 milioni di persone, e Moderna che entro la fine di dicembre sarà in grado di fornire 20 milioni di dosi. (Fonte: Wall Street Journal).