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Vanessa Marzullo e Greta Ramelli, nessuna notizia da 6 giorni

di Redazione Blitz
Pubblicato il 7 Agosto 2014 10:03 | Ultimo aggiornamento: 7 Agosto 2014 10:03
Vanessa Marzullo di Brembate (Bergamo) e Greta Ramelli di Besozzo (Varese),

Vanessa Marzullo di Brembate (Bergamo) e Greta Ramelli di Besozzo (Varese),

ROMA – Erano arrivate in Siria dieci giorni fa per portare avanti un progetto di solidarietà Vanessa Marzullo e Greta Ramelli, le due volontarie italiane rapite ad Aleppo, in Siria.

Le due ragazze, fondatrici del Progetto Horryaty, sono irreperibili ormai da 6 giorni, come ha dichiarato la Farnesina il 6 agosto. “Sequestrate da criminali per essere vendute a gruppi più organizzati” dicono gli inquirenti.

La notizia del rapimento era stata tenuta segreta per evitare di far alzare il prezzo del riscatto, poi la diffusione su Twitter. Indiscrezioni poi confermate dalla Farnesina. Con loro sarebbe stata sequestrata una terza persona, sulla cui identità non trapelano al momento informazioni.

Vanessa Marzullo, 21 anni di Brembate, e Greta Ramelli, 20 anni di Gavirate, sono state caricate, secondo le prime ricostruzioni, su un furgone da una decina di uomini armati che hanno fatto irruzione verso le 4 del mattino nel loro appartamento situato vicino a Idlib, nella zona di Aleppo, dove erano arrivate con due guide appena tre giorni prima. Alcuni media locali sostengono che “prima di essere portate via sono state viste nella casa del capo del Consiglio rivoluzionario della zona”.

Proprio in quell’area opera Al Nusra, un’organizzazione formata da cellule di rivoltosi armati affiliati ad Al Qaeda.

“Dal 22 luglio le ho sentite tre volte, ma il 31 luglio, quando avevamo appuntamento su Skype non erano in linea” racconta Silvia Moroni, la presidente della onlus Rose di Damasco che partecipa all’intervento umanitario.