Vaticano, Fittipaldi dell’Espresso: Ior non è stato ripulito

di redazione Blitz
Pubblicato il 3 Novembre 2015 7:30 | Ultimo aggiornamento: 2 Novembre 2015 23:16
Vaticano, Fittipaldi dell'Espresso: Ior non è stato ripulito

Monsignor Balda e Francesca Chaouqui

ROMA – Offerte gestite con fini non proprio edificanti, lo Ior, i soldi, gli scandali. A Repubblica tv parla Emiliano Fittipaldi, giornalista de L’Espresso e autore del libro Avarizia, di prossima uscita, alla base dell’inchiesta vaticana che ha portato all’arresto di Monsignor Lucio Angel Vallejo Balda e di Francesca Chaouqui.

I due sono stati arrestati con l’accusa di aver divulgato informazioni alla base di due libro. Fittipaldi spiega: “Io descrivo – attraverso documenti inediti e inchieste personali – la ricchezza del Vaticano, scandali inediti, l’utilizzo per fini non proprio edificanti del denaro e delle offerte. Scrivo che lo Ior non è stato ripulito come racconta la propaganda vaticana. Insomma, una Chiesa che resiste all’opera riformatrice di Francesco”.

Tra gli addetti ai lavori i loro nomi circolavano da tempo. Erano entrambi membri della Cosea, la commissione referente sulle attività economiche vaticane che Francesco nominò a inizio pontificato con il compito di vagliare carte e conti di tutti i dicasteri, per suggerire riforme per la razionalizzazione delle spese. Monsignor Balda ne era segretario e Chaouqui, sua protetta, era uno dei membri laici, su sua stessa indicazione. Vallejo Balda, vicino all’Opus Dei, era l’unico ecclesiastico a far parte dell’organismo istituito dal Papa.

La Cosea fu sciolta di lì a qualche mese, una volta esaurita la sua funzione. Furono creati due nuovi organismi: la Segreteria Economica, vero e proprio ministero dell’Economia, affidato all’arcivescovo di Sidney George Pell, e il Consiglio per l’Economia. Vallejo Balda sperava di poter diventare il numero due del nuovo dicastero, ma fu lasciato alla porta. Al suo posto Papa Francesco preferì Alfred Xuereb, maltese, già segretario particolare di Benedetto XVI, insieme a Georg Gänswein, e poi dello stesso Bergoglio. Anche per la sua protetta le cose non andarono meglio: nel nuovo Consiglio confluirono ben 5 membri della Cosea, ma il nome di Chaouqui fu lasciato fuori dai giochi. Segno che già qualcosa aleggiava nell’aria?