Vaticano, immobile a Londra: arrestato il broker Gianluigi Torzi

di redazione Blitz
Pubblicato il 5 Giugno 2020 22:20 | Ultimo aggiornamento: 5 Giugno 2020 23:03
Vaticano, immobile a Londra: arrestato Gianluigi Torzi

Vaticano, immobile a Londra: arrestato Gianluigi Torzi (Foto Ansa)

CITTA’ DEL VATICANO  –  Il Promotore di Giustizia Vaticano ha interrogato e arrestato l’imprenditore molisano Gianluigi Torzi in relazione alla vicenda collegata alla compravendita dell’immobile londinese di Sloane Avenue, che ha coinvolto una rete di società in cui erano presenti alcuni funzionari della Segreteria di Stato.

Le accuse sono pesantissime: peculato, estorsione, truffa aggravata, autoriciclaggio.

L’arresto è arrivato dopo un lungo interrogatorio al quale sarebbero state sottoposte, secondo quanto riferisce l’Ansa, anche altre persone.

Torzi, detenuto ora nella caserma della Gendarmeria, rischia, se le accuse verranno provate, fino a dodici anni di reclusione.

La vicenda riguarda la compravendita dell’immobile di Londra che ha scatenato uno dei più grandi scandali finanziari in Vaticano.

Dall’interrogatorio di oggi emerge anche la rete di società coinvolte nell’affare alla quale partecipavano funzionari della Segreteria di Stato.

Oggi l’Ufficio del Promotore di Giustizia del Tribunale Vaticano, al termine dell’interrogatorio di Torzi, che era assistito dai propri legali di fiducia, ha dunque spiccato nei suoi confronti mandato di cattura.

Il provvedimento, a firma del Promotore di Giustizia, Gian Piero Milano, e del suo Aggiunto, Alessandro Diddi, “è stato emesso in relazione alle vicende collegate alla compravendita dell’immobile londinese di Sloane Avenue, che hanno coinvolto – riferisce il Vaticano – una rete di società in cui erano presenti alcuni Funzionari della Segreteria di Stato”.

Allo stato Gianluigi Torzi è detenuto in appositi locali presso la Caserma del Corpo della Gendarmeria. Locali che sono stati anche in passato utilizzati per la detenzione, considerato che in Vaticano non esiste un vero e proprio luogo di reclusione.

Per lo stesso scandalo già erano stati presi differenti provvedimenti in Vaticano nei confronti di altre persone.

Si era trattato però di allontanamenti dalle loro funzioni e non di un provvedimento della gravità come quello assunto oggi. (Fonte: Ansa)