Vaticano, monsignor Capella a processo il 22 giugno: accusa di pedopornografia

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 giugno 2018 15:33 | Ultimo aggiornamento: 9 giugno 2018 15:33
Vaticano, monsignor Capella a processo per accusa pedopornografia

Vaticano, monsignor Capella a processo il 22 giugno: accusa di pedopornografia

CITTA’ DEL VATICANO  – Monsignor Carlo Alberto Capella, ex funzionario della Nunziatura di Washington, è stato rinviato a giudizio con l’accusa di possesso di ingente materiale pedopornografico. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] Il giudice istruttore presso il Tribunale dello Stato della Città del Vaticano ha notificato la sentenza di rinvio a giudizio all’imputato, al suo avvocato e al promotore di giustizia e l’udienza è stata fissata venerdì 22 giugno.

Il monsignore Capella era rientrato da Washington e si trova in stato di arresto in Vaticano. Nella requisitoria del 30 maggio 2018 – comunica la Sala stampa vaticana – il promotore di giustizia, ritenendo sufficienti le prove acquisite, aveva chiesto che il giudice istruttore dichiarasse chiusa l’istruzione formale e disponesse con sentenza il rinvio a giudizio dell’imputato.

II giudice istruttore, ritenuta la giurisdizione dell’Autorità giudiziaria vaticana – perché il reato contestato riguarda fatti commessi da un pubblico ufficiale, anche se all’estero – ha dichiarato chiusa l’istruzione formale e ha rinviato a giudizio mons. Capella, con provvedimento del 7 giugno 2018.

II reato contestato a mons. Capella è quello di pedopornografia nelle particolari fattispecie previste e punite dagli articoli 10 e 11 della legge n. VIII del 2013 (detenzione e scambio di materiale pedopornografico con l’aggravante dell’ingente quantità). Capella era anche destinatario di un mandato di arresto delle autorità canadesi.