Vatileaks, messaggio sibillino del Papa: “Più letizia in Vaticano”

Pubblicato il 31 Maggio 2012 21:20 | Ultimo aggiornamento: 31 Maggio 2012 21:23

CITTA' DEL VATICANO – Papa Benedetto XVI chiede più "letizia" nella "famiglia vaticana". Dalle parole del Pontefice si può leggere un riferimento allo scandalo Vatileaks, con documenti segreti divulgati al di fuori dell mura vaticane.

Ecco il messaggio papale del 31 maggio: la ''letizia spirituale'' ''sia alla fine di questo mese di maggio più consolidata nei nostri animi, nella nostra vita personale e familiare, in ogni ambiente, specialmente nella vita di questa famiglia che qui in Vaticano serve la Chiesa universale''.

L'appello del Pontefice, che assume un particolare significato nell'attuale contesto di indagini, anche con l'arresto del maggiordomo di Benedetto XVI, è stato pronunciato al termine della celebrazione mariana a conclusione del mese di maggio, con la tradizionale processione e la recita del rosario, presieduta dal cardinale Angelo Comastri, vicario del Papa per la Citta' del Vaticano e arciprete di San Pietro.

Dalla chiesa di Santo Stefano degli Abissini, antistante l'abside della basilica vaticana, i fedeli hanno raggiunto la grotta della Madonna di Lourdes, dove è intervenuto il Papa.

''Sono sempre molto lieto di partecipare a questa veglia mariana in Vaticano, un momento che, anche con la presenza di tante persone, ha sempre un carattere intimo e familiare'', ha detto Ratzinger nel suo discorso. Ricordando il ''Magnificat'' della Vergine, lo ha definito ''il canto di lode che sale dall'umanità redenta dalla divina misericordia, sale da tutto il popolo di Dio'' e ''in pari tempo è l'inno che denuncia l'illusione di coloro che si credono signori della storia e arbitri del loro destino''.

Guardando a Maria, il Papa ha detto che ''la sua fede ci invita a guardare al di la' delle apparenze e a credere fermamente che le difficolta' quotidiane preparano una primavera che è già iniziata in Cristo Risorto''. Inoltre, ''la gioia, frutto dello Spirito Santo, è distintivo fondamentale del cristiano: essa si fonda – ha spiegato il Pontefice – sulla speranza in Dio, trae forza dalla preghiera incessante, permette di affrontare con serenità le tribolazioni''.