Precipita un aereo in Venezuela: almeno 14 morti, 33 i superstiti

Pubblicato il 13 Settembre 2010 21:56 | Ultimo aggiornamento: 14 Settembre 2010 2:01

Almeno 15 morti, quattro dispersi e anche molti superstiti, 36, alcuni gravemente feriti: è il bilancio dello schianto oggi in Venezuela di un aereo con 51 persone a bordo, precipitato vicino alla città di Puerto Ordaz, forse a causa di un errore del pilota. Una parte consistente del velivolo è andata distrutta a causa delle fiamme, hanno rilevato gli uomini della protezione civile accorsi sul posto. La tragedia, hanno aggiunto i media di Caracas, è avvenuta in mattinata mentre l’aereo – un Atr-42 della compagnia statale Conviasa – proveniente dalla località turistica dell’Isola della Margarita, era in fase di atterraggio a una decina di chilometri dall’aeroporto ‘Manuel Carlos Piar’ di Puerto Ordaz.

A bordo dell’aereo c’erano 51 persone (47 passeggeri, 4 membri d’equipaggio), ha precisato il governatore dello stato di Bolivar, Francisco Rangel Gomez, che ha coordinato le operazioni di soccorso, mentre per molte ore dopo l’incidente le fonti del governo avevano riferito di un totale di 47 persone a bordo. I 33 superstiti sono ricoverati negli ospedali della zona, ha aggiunto Rangel Gomez, ricordando che i morti sono 15 e che ci sono 4 dispersi: ”Li stiamo cercando” nel luogo dove e’ avvenuto l’incidente, ha precisato il governatore. Anche se gli inquirenti stanno ancora cercando di capire le cause dell’incidente, a quanto pare la responsabilità e’ del pilota, Ramiro Caceres, il quale poco prima dello schianto ha avvertito via radio lo scalo di Puerto Ordaz che aveva perso ”il controllo” del velivolo.

Ma altre fonti citate da media locali riferiscono di problemi meccanici dell’aereo subito dopo la partenza dalla Margarita, rilevando inoltre che il pilota avrebbe tentato l’ammaraggio nelle acque del fiume Orinoco, per poi decidere invece di provare l’atterraggio a Ordaz. Il velivolo si è schiantato in un’area industriale, a due passi dagli stabilimenti del gruppo Sidor (Siderurgia de Orinoco) che, fino alla sua nazionalizzazione qualche mese fa da parte del governo di Hugo Chavez, apparteneva al gruppo italo-argentino Techint. Per fortuna – ha aggiunto Rangel Gomez – nel punto in cui l’aereo si è schiantato non c’erano impiegati né operai della Sidor, e anche i danni materiali sono stati molto limitati. I primi soccorsi – ha concluso – sono giunti molto rapidamente, proprio per la vicinanza del luogo dell’incidente con lo stabilimento, che conta su una squadra di pompieri.