Venezuela, le donne scappano in Colombia dove si prostituiscono per sfamare le famiglie

di Redazione Blitz
Pubblicato il 28 ottobre 2018 6:25 | Ultimo aggiornamento: 28 ottobre 2018 8:37
Venezuela, le donna scappano in Colombia dove si prostituiscono per sfamare le famiglie (foto Ansa)

Venezuela, le donna scappano in Colombia dove si prostituiscono per sfamare le famiglie (foto Ansa)

ROMA – Le venezuelane stanno scappando dal paese in preda a una gravissima crisi economica e per sfamare le famiglie si prostituiscono in Colombia.

Spesso sono donne che in Venezuela erano insegnanti, agenti di polizia, consegnavano giornali ma qui, prive di documenti finiscono per lavorare in sordidi bar, il clima tropicale le espone a infezioni e malattie come la malaria.

Lo psicologo Jhon Jaimes afferma che le donne che si prostituiscono in Colombia soffrono di “ansia, depressione, disturbo da stress post-traumatico”. Patricia, 30 anni e madre di 3 figli, è stata picchiata, violentata e sodomizzata da un cliente ubriaco in un bordello di Calamar, dove circa 60 venezuelane lavorano come prostitute, scrive il Daily Mail. La regione è un centro del narcotraffico e una roccaforte dei dissidenti ex guerriglieri delle FARC. Anche un’insegnante di storia e geografia, 26 anni e che sostiene di chiamarsi Alegria è scappata a Calamar: in Venezuela guadagnava solo 312.000 bolivar al mese, meno di un dollaro.

“Lo stipendio non era sufficiente nemmeno per un pacco di pasta” ha detto ad AFP. Con altre nove donne, Alegria si prostituisce ogni notte in un bar della città che conta 3.000 persone, un cliente paga tra i 37.000 e i 50.000 pesos (11-16 dollari), di cui 7.000 vengono trattenuti dal gestore del bordello. In una serata “che va bene”, Alegria può guadagnare tra i 30 e i 100 dollari. Joli, 35 anni, è un’altra vittima della povertà in Venezuela, ad AFP ha detto:”Non abbiamo mai avuto intenzione di prostituirci, lo facciamo a causa della crisi”. Joli consegnava giornali ma nel 2016 ha perso il lavoro perché “non c’era più carta per stamparli”. Ha lasciato i tre figli con la madre e quando ha attraversato il confine con la Colombia senza passaporto, con sé aveva solo i vestiti che indossava. A causa dell’accento venezuelano non riusciva nemmeno a trovare lavoro come donna delle pulizie ed è finita a prostituirsi a Calamar. “Mi sono ritrovata con le spalle al muro” ha detto Joli. Dal 2015, secondo le Nazioni Unite, dal Venezuela stretto nella morsa della crisi, sono scappate circa 1,9 milioni di personei; dopo anni di cattiva gestione finanziaria e quattro di recessione, la povertà è aumentata in modo vertiginoso. Il Fondo Monetario Internazionale prevede che entro la fine dell’anno il Venezuela si avvierà verso un’esplosione tendenziale dei prezzi di 1.400.000% e salirà a 10.000.000% nel 2019.