Venezuela. Maduro accusa Casa Bianca e Cia di trame golpiste contro suo governo

Pubblicato il 1 Marzo 2015 9:28 | Ultimo aggiornamento: 1 Marzo 2015 9:28
Nicolas Maduro

Nicolas Maduro

VENEZUELA, CARACAS – Il presidente venezuelano, Nicolas Maduro, ha accusato la Cia e “dirigenti dell’amministrazione americana” di partecipare a “trame golpiste” contro il suo governo e ha annunciato una serie di misure per limitare e regolamentare l’attività dei diplomatici Usa a Caracas e l’istituzione di un visto obbligatorio per i cittadini statunitensi che viaggiano nel suo Paese.

Durante un lungo discorso pronunciato al termine della “marcia antimperialista” che ha attraversato sabato Caracas, Maduro ha detto che dispone di “prove indiscutibili, documenti e foto” che dimostrano l’esistenza di piani sovversivi contro il suo governo e che ha invitato il segretario dell’Organizzazione degli stati americani (Osa), Josè Miguel Insulza, e il presidente eletto uruguaiano, Tabara Vazquez, per fargliele vedere.

“Noi lanciamo una lotta totale contro l’imperialismo americano!”, ha tuonato l’erede di Chavez, annunciando che sarà ridotto il numero di funzionari dell’ambasciata Usa a Caracas (“loro ne hanno 100 e noi 17, vogliamo l’uguaglianza”) e che i diplomatici non potranno mantenere riunioni con dirigenti politici venezuelani senza l’autorizzazione del suo governo”.

Maduro ha telefonato al presidente Tabarà Vazquez, per spiegargli che “malgrado la sua intenzione di essere presente” domenica alla cerimonia di inaugurazione del suo mandato “la situazione politica nel mio Paese gli impedisce di poterlo fare”. Lo hanno reso noto fonti ufficiali. Le stesse fonti, citate dai media uruguaiani, hanno aggiunto che Vazquez ha assicurato a Maduro “il suo totale appoggio alle istituzioni venezuelane e il suo desiderio che le divergenze in quel Paese possano risolversi in modo pacifico”.