Ventilatori russi difettosi si incendiano, quelli donati all’Italia

di redazione Blitz
Pubblicato il 14 Maggio 2020 9:27 | Ultimo aggiornamento: 14 Maggio 2020 9:27
Ventilatori russi difettosi si incendiano, quelli donati all'Italia

Ventilatori russi difettosi si incendiano, quelli donati all’Italia (Foto archivio Ansa)

ROMA – Sono difettosi i ventilatori russi Aventa-M, lo stesso modello di quelli donati da Mosca all’Italia. Non un difetto da poco: prendono fuoco.

Gli apparecchi “incriminati”, hanno già causato la morte di 6 persone in Russia. Ragion per cui il Roszdravnadzor, l’Autorità russa per la Sanità, ha ordinato di non utilizzare più i modelli fabbricati dopo il primo aprile e ritenuti responsabili di due incendi verificatisi in due ospedali Covid-19.

Sono prodotti da una fabbrica degli Urali, facente parte del conglomerato statale Rostec. Nei mesi scorsi erano stati spediti in Italia 150 modelli Aventa-M, destinati agli ospedali di Bergamo e Milano

I dispositivi erano stati usati per curare i pazienti negli ospedali di Mosca e San Pietroburgo, dove la settimana scorsa sono scoppiati degli incendi.

Rostec aveva dichiarato il mese scorso che le sue fabbriche avrebbero prodotto 6.711 ventilatori per il trattamento di pazienti con il coronavirus, sebbene non fosse chiaro quanti di questi fossero il modello Aventa-M.

A Bergamo, riporta il Corriere della Sera, nella struttura da campo del Papa Giovanni XXIII, i 29 Aventa-M arrivati dalla Russia sarebbero stati utilizzati fino alla settimana scorsa.

Nell’ospedale costruito alla Fiera di Milano ci sono invece solo tre pazienti attaccati ai ventilatori. “Ma quelli russi non li stiamo usando”, dice un medico.

I ventilatori facevano parte anche di una spedizione di aiuti russi negli Stati Uniti partita proprio il primo aprile.

Tuttavia un portavoce della Federal Emergency Management Agency degli Stati Uniti, che ha ricevuto le forniture, ha detto all’agenzia Tass che i ventilatori non sono stati utilizzati. (Fonti: Agi, Corriere).