Sospetta catena di Sant’Antonio sul web: dacci 85 dollari, te ne daremo 100mila

Pubblicato il 23 Marzo 2011 15:51 | Ultimo aggiornamento: 23 Marzo 2011 16:27

ROMA – Dacci 85 dollari e noi te ne daremo 100 mila. Sembrerebbe un affarone, se non ci fosse una fortissima puzza di truffa. Nell’era multimediale l’odor di raggiro corre anche sul web. E’ qualcosa di antico e che non cambia mai: una volta erano le lettere che ti informavano di un’eredità che potevi incassare solo inviando una piccola somma per sbloccare la pratica. Oppure la proposta, fatta arrivare da oltre confine, di far da tramite per uno spostamento di denaro bloccato in qualche paese africano o sudamericano: tu mettevi a disposizione il tuo conto corrente in banca e “loro” ti lasciavano adeguata ricompensa…Era il 1960 quando Totò e Nino Taranto con la faccia sporcata di nerofumo facevano l’ambasciatore e il segretario d’ambasciata africani che accoglievano nel grande albergo i “fortunati” cui veniva proposto di lasciare diecimila lire per “diritti di segreteria” e in cambio avrebbero avuto un posto di lavoro. Eppure ci provano ancora e, se ci provano, vuol dire che purtroppo ancora funziona, qualcuno ci casca ancora.

Sulla casella di posta elettronica di Blitz Quotidiano è arrivata una email come quelle che ne arrivano tante su qualunque casella. Al popolo di internet queste segnalazioni sono note come “spam”, spazzatura che viene solitamente buttata dopo una superficiale lettura.

Vale però la pena leggere la “proposta che non si può rifiutare” giunta all’indirizzo di Blitz Quotidiano. Si tratta di una fantomatica offerta fatta da un ipotetico e sedicente rappresentante della Western Union. Per intenderci la Western Union è una azienda statunitense di servizi finanziari e di comunicazioni, di proprietà della First Data Corporation. Uno dei servizi più importanti dell’azienda è il trasferimento di denaro (anche internazionale) fra persone o aziende; oltre a ciò, offre anche una vasta gamma di servizi commerciali.

Il solerte quanto improbabile funzionario ci scrive che vuole avvisarci di “averci trasferito 100 mila dollari”. A chi? Per quale motivo? Prosegue la email: “Abbiamo provato a chiamare il suo cellulare per darle tutte le informazioni tramite telefono questa mattina, ma non ci siamo riusciti”. A quale numero di telefono? Quello della redazione? quello del suo direttore responsabile?

Poi viene spiegato il motivo della comunicazione: “Per questa ragione ho deciso di scriverle questa mail con tanto di nome del mittente e codice MTCN (il codice Western Union che deve essere comunicato a chi riceve i soldi per poterli incassare n.d.r)”.

Ecco dunque le indicazioni che dovremmo seguire: “Grazie a queste informazioni (le stesse che vengono richieste per ogni transazione da Western union n.d.r) lei può iniziare a ritirare 5 mila dollari al giorno fino a raggiungere quota 100 mila”. Ma chi è il misterioso benefattore? “Il denaro in origine era disponibile per il ritiro per 20 giorni ed era stato depositato dal signor Bernard Harry della Blackberry Mobile Lottery”.

Ma adesso “il pagamento però al momento è stato disattivato dalla nostra sede per ragioni di sicurezza, dato che per troppo tempo è stato fermo”. Ma c’è un modo, ci viene spiegato, per sbloccare la misteriosa donazione:  “Per riattivare il trasferimento di denaro presso qualsiasi ufficio della Western Union abbiamo bisogno di 85 dollari “simbolici” che sbloccheranno la partenza dei fondi”.

Per rendere più credibile l’operazione, il mittente aggiunge anche i dati di colui che invierebbe i 100 mila dollari:

Sender’s Fist name: Perry (nome mittente)

Sender’s Last Name: Poston (cognome mittente)

MTCN: 0341153617 (codice Wester Union)

Question: Who Is Great

Answer: God

Amount: $5000.00USD (importo)

Total Amount To be cashed:$100,000 usd (importo totale per l’incasso)

Chissà quante persone, attratte dalle sirene di un così facile guadagno, avranno abboccato all’amo e avranno inviato gli 85 dollari richiesti per sbloccare la pratica. Per noi il sentore dell’inganno era troppo forte e non ci siamo fidati di questo “donatore senza volto”. Almeno Antonio in Totòtruffa un volto ce l’aveva.