Weinsten assoldò ex agenti del Mossad per seguire le donne molestate

di Redazione Blitz
Pubblicato il 7 novembre 2017 12:32 | Ultimo aggiornamento: 7 novembre 2017 12:32
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Weinsten assoldò ex agenti del Mossad per seguire le donne molestate

NEW YORK – In un lungo articolo dal titolo “L’esercito di spie di Harvey Weinstein”, il New Yorker scrive oggi, martedì 7 novembre, che il produttore di Hollywood coinvolto in un vasto scandalo a sfondo sessuale assoldò nell’autunno dello scorso anno diversi investigatori privati, tra cui ex agenti del Mossad, per raccogliere informazioni su attrici e giornalisti che si preparavano a diffondere le accuse nei suoi confronti.

Il New Yorker afferma di aver ottenuto decine di pagine di documenti e testimonianze da sette fonti diverse direttamente coinvolte nel tentativo di raccogliere informazioni. In particolare, aveva assunto, tra le altre agenzie, la Kroll, una delle maggiori compagnie di intelligence, e la Black Cube, una azienda guidata soprattutto da ex funzionari del Mossad e di altre agenzie di intelligence israeliane.

Due investigatori privati della Black Cube, continua il New Yorker, si incontrarono usando false identità con l’attrice Rose McGowan, che accusò poi pubblicamente Weinstein di stupro, per carpirle informazioni. Uno dei due investigatori finse di essere un sostenitore dei diritti delle donne e segretamente registrò le conversazioni di almeno quattro incontri con l’attrice. Quando l’attrice parlò del giornalista Ronan Farrow, l’agente si affrettò a contattarlo, dicendo di volerlo contattare per coinvolgerlo in una campagna contro la discriminazione delle donne nei luoghi di lavoro. Secondo Farrow, gli investigatori stavano rintracciando i giornalisti per “scoprire le loro fonti”.

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