Wikileaks: un’altra Toyota bianca colpita poche ore dopo la morte di Calipari

Pubblicato il 22 Dicembre 2010 12:28 | Ultimo aggiornamento: 22 Dicembre 2010 13:28

Nicola Calipari

Alle 22.39 del 4 marzo 2005, circa due ore dopo la morte di Nicola Calipari, un’altra Toyota Corolla bianca venne colpita dal fuoco dei militari americani nella “Zona 56W di Baghdad”, mentre poco dopo nella “zona Baghdad 30” un veicolo civile venne “ingaggiato” per non aver risposto alle segnalazioni – il bilancio fu di un civile morto e due feriti, tra i quali un bambino di 12 anni – Quel giorno, gli statunitensi avevano poi già sparato contro un veicolo civile, alle 19.40, nella “zona 55E” della capitale irachena. Lo si legge nei cable sull’Iraq pubblicati da Wikileaks, il sito fondato da Julian Assange. Una Toyota Corolla bianca era l’auto che trasportava Giuliana Sgrena, accompagnata da Calipari e l’autista, verso la libertà, ma secondo altri cable gli Usa temevano fosse una “autobomba”.

Alle 19.40 del 4 marzo 2005, nella “zona 55e” di Baghdad, un veicolo si “era avvicinato troppo”, i soldati Usa avevano sparato tre colpi di avvertimento, ma “il veicolo non si è fermato”. Il conducente venne ferito, e trasportato in ospedale. Si trattava di un “soldato, pro-coalizione, ma privo di tesserino”. Alle 20.55 l’auto con Calipari e Sgrena arriva al checkpoint 541 sulla Irish route di Baghdad. Le unità Usa aprono il fuoco, dopo aver fatto “segnalazioni con il faro, con le braccia, sparando colpi di avvertimento” contro un veicolo che procedeva a “60-70 mph” (90-110 kmh).

In un file pubblicato da Wikileaks a ottobre si afferma che i militari americani al posto di blocco, sull’autostrada per l’aeroporto della capitale, temevano che l’auto fosse imbottita di

L'auto dove viaggiava Calipari

esplosivo. ”La fonte dice che, dopo aver ricevuto 500 mila dollari di riscatto per la Sgrena, il capo della cellula di Baghdad le disse di andare direttamente in aeroporto, ma poi informò il ministero dell’interno iracheno che l’auto era un’autobomba”. Ma nel documento c’è una discrepanza con la cronaca: si parla di una Celebrity blu, mentre l’auto di Calipari e della Sgrena era una Toyota Corolla bianca.

Sempre il 4 marzo, alle 22.39, gli americani sparano contro un altro mezzo civile, una Toyota Corolla bianca nella zona “56W”: “Le unità (Usa) hanno aperto il fuoco dopo i colpi di avvertimento – si legge nei dispacci pubblicati a ottobre da Wikileaks -. L’autista ha riportato una ferita minore alla gamba. E’ risultato positivo al test “X-spray” (test per rilevare tracce di esplosivo, ndr) ed e’ stato fermato. Dice di essere un imam”. Alle 23.20, nella “zona Baghdad 30” un veicolo civile “non risponde alle segnalazioni, quindi viene ingaggiato dalle unità”. Bilancio: un civile adulto morto, uno ferito, un bambino di 12 anni ferito alla mano e un altro di 9 illeso.

“La fonte dice che, dopo aver ricevuto 500 mila dollari di riscatto per la Sgrena, il capo della cellula di Baghdad le disse di andare direttamente in aeroporto, ma poi informò il ministero dell’interno iracheno che l’auto era un’autobomba”. Ma nel documento c’é una discrepanza con la cronaca: si parla di una Celebrity blu, mentre l’auto di Calipari e della Sgrena era una Toyota Corolla bianca.

Sempre il 4 marzo, alle 22.39, gli americani sparano contro un altro mezzo civile, una Toyota Corolla bianca nella zona “56W”: “Le unità (Usa, ndr) hanno aperto il fuoco dopo i colpi di avvertimento – si legge nei dispacci pubblicati a ottobre da Wikileaks -. L’autista ha riportato una ferita minore alla gamba. E’ risultato positivo al test “X-spray” (test per rilevare tracce di esplosivo, ndr) ed è stato fermato. Dice di essere un imam”. Alle 23.20, nella “zona Baghdad 30” un veicolo civile “non risponde alle segnalazioni, quindi viene ingaggiato dalle unità”. Bilancio: un civile adulto morto, uno ferito, un bambino di 12 anni ferito alla mano e un altro di 9 illeso.