Winnie the Pooh censurato in Cina: colpa della somiglianza col presidente Jinping?

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 agosto 2018 5:00 | Ultimo aggiornamento: 9 agosto 2018 8:06
Winnie the Pooh censurato in Cina per somiglianza Jingping

Winnie the Pooh censurato in Cina: colpa della somiglianza col presidente Jingping?

PECHINO – La censura cinese non risparmia Winnie the Pooh: nei cinema non verrà proiettato il film “Christopher Robin” (in Italia “Ritorno al Bosco dei 100 acri”). [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] Non ci sono fonti ufficiali ma molti ritengono sia dovuto al fatto che in passato l’orsetto è stato utilizzato dagli oppositori per deridere il presidente Jinping.

Nel 2013, la foto del leader cinese con l’allora presidente Barack Obama scattata in California, sui social era stata postata affiancata con un’immagine di Winnie e del suo amichetto “Tigro”. Per i cinesi era solo uno scherzo, avevano ironizzato sulla somiglianza tra Jinping e Winnie the Pooh ma i funzionari di Pechino si sono messi d’impegno e cancellato immagini, bloccato le emittenti straniere accusate di “insultare” il  leader, scrive il Daily Mail.

Per la Disney la censura rappresenta un duro colpo, vuol dire milioni di dollari che andranno in fumo. Un fan del film “Christopher Robin” ha twittato: “Ciò significa ovviamente, che il governo cinese ammette la somiglianza tra il presidente Xi e Winnie-the-Pooh”. Il film è ispirato al romanzo “Winnie Puh” di A.A.Milne ed è un adattamento su Winnie the Pooh. Interpretato da Ewan McGregor, Christopher adulto alle prese con i problemi della vita e ritrova i suoi amici immaginari tra cui l’orsetto Winnie the Pooh, Tigro, Pimpi e Tappo, pronti a soccorrerlo.