Yemen. Situazione peggiora, Gb e Usa chiudono ambasciate

Pubblicato il 11 Febbraio 2015 10:31 | Ultimo aggiornamento: 11 Febbraio 2015 10:31
Ribelli Houthi in Yemen

Ribelli Houthi in Yemen

YEMEN, SANAA – La Gran Bretagna ha evacuato mercoledi il suo personale diplomatico dallo Yemen e chiuso l’ambasciata a Sanaa. Lo riporta il Telegraph.

Il responsabile del Foreing office per il Medio Oriente, Tobias Ellwood, ha spiegato che “lo stato della sicurezza in Yemen ha continuato a deteriorarsi in questi giorni ed è aumentato il rischio per il nostro personale”.

La notizia arriva poco dopo la conferma del dipartimento di Stato americano della chiusura dell’ambasciata Usa.

Frattanto gli Stati membri del consiglio di cooperazione del Golfo (Arabia Saudita, Bahrain, Emirati, Kuwait, Oman e Qatar) hanno bollato come un “golpe” la dichiarazione costituzionale dei ribelli sciiti Houthi e avvertono che la decisione “porterà il Paese in un tunnel oscuro”. Lo riferisce al Arabiya.

Il consiglio annuncia che prenderà tutte le misure necessarie per proteggere i propri interessi, nel quadro di insicurezza regionale determinato dagli accadimenti in Yemen.

In migliaia hanno manifestato oggi in Yemen accusando i ribelli sciiti Houthi, al potere de facto nella capitale Sanaa, di aver compiuto un “golpe” con lo scioglimento del Parlamento e l’istituzione di un “Comitato rivoluzionario”. I ribelli hanno disperso le manifestazioni sparando in aria e colpendo i dimostranti con i bastoni.

Secondo al Jazeera almeno 17 persone sono state arrestate a Sanaa. Ad Aden, seconda città del Paese, il governatore Abdel Aziz bin Habtur, ha definito le decisioni dei ribelli un “complotto contro la Costituzione”.