YOUTUBE Bill Cosby a processo: Nicole Rochelle protesta come le Femen

di redazione Blitz
Pubblicato il 10 aprile 2018 13:11 | Ultimo aggiornamento: 10 aprile 2018 13:13
Nicole Rochelle a seno nudo ha protestato contro Bill Cosby

Bill Cosby a processo: Nicole Rochelle protesta come le Femen

NEW YORK  – Bill Cosby è stato accolto da una donna in topless con scritte sul proprio busto per ricordare le presunte vittime di molestie sessuali dell’attore.

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Anche lei, Nicole Leach Rochelle, in passato aveva recitato con Cosby nei Robinson, la sit-comedy che negli anni Ottanta rese celebre il comico ora alla sbarra.

La donna si è lanciata contro l’attore all’ingresso del tribunale di Norristown, in Pennsylvania. Sul suo corpo la frase “Women’s Lives Matter” e i nomi di alcune accusatrici dell’attore. La donna è stata fermata e poi rilasciata dalla polizia. Nicole Rochelle, che oggi ha 38 anni, era apparsa come amica di una delle figlie di “papà Robinson” in episodi girati tra 1990 e 1992. Ha avuto ruoli anche Law & Order NYPD Blue.

Cosby si è presentato in tribunale al braccio del portavoce Andrew Watt, ma il procedimento è subito slittato perché il giudice Stephen O’Neill si è chiuso in camera di consiglio con un giurato che da subito si era detto “colpevolista” per stabilirne l’imparzialità.

Cosby ha 80 anni: all’apice della sua carriera, tre decenni fa, sdoganò negli Stati Uniti il tabù della razza con il suo show a puntate che raccontava le avventure semicomiche di una famiglia di neri, trattata con la stessa “normalità” di una famiglia bianca.

L’accusa per cui oggi è tornato in tribunale riguarda l’aggressione di cui sostiene di essere stata vittima l’ex dipendente della Temple University Andrea Constand nel 2004. Sono una cinquantina le donne che accusano Cosby di molestie dagli anni Sessanta in avanti, stelline di serie B ma anche qualche nome eccellente come l’ex top di colore Beverly Johnson, ma solo la Constand è riuscita a ottenerne finora il rinvio a giudizio.

Il nuovo procedimento si apre in un clima culturale e sociale molto diverso dal primo, finito in un’impasse lo scorso giugno quando la giuria non riuscì a mettersi d’accordo sul verdetto. Lo spartiacque è lo scandalo che ha travolto l’ex boss di Miramax Harvey Weinstein: il processo a Cosby è infatti il primo test della forza del movimento #MeToo che ha provocato la caduta di Weinstein così come di altri “molestatori eccellenti” come l’anchor della Nbc Matt Lauer e l’attore Kevin Spacey, mai però finora era arrivato in tribunale.

Cosby, difeso in questa nuova fase dall’avvocato Tom Mesereau che con successo tirò fuori dai guai Michael Jackson accusato di pedofilia, rischia di finire in prigione per dieci anni se riconosciuto colpevole. Stavolta, a avvalorare le accuse della Constand, il giudice O’Neill ha dato spazio a altre testimoni, tra cui l’ex supermodella Janice Dickinson, che racconteranno alla giuria di cinque donne e sette uomini lo stesso copione: un invito a casa o in albergo, la droga mixata nel cocktail, e la ragazza si risvegliava semisvestita nel letto dell’attore rendendosi conto di esser stata violentata.

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