YouTube e la sparatoria nella sede in California. Il duro mondo degli aspiranti YouTubers

di Redazione Blitz
Pubblicato il 7 aprile 2018 6:37 | Ultimo aggiornamento: 6 aprile 2018 17:41
Nasim Najafi Aghdam

Nasim Najafi Aghdam

SAN DIEGO, CALIFORNIA – Nasim Najafi Aghdam, la 39enne che ha aperto il fuoco in California nella sede di Youtube, ferendo tre persone per poi togliersi la vita, era una vlogger frustrata, si sentiva discriminata.

Tutte le notizie di Blitzquotidiano e Ladyblitz in queste App per Android. Scaricate qui Blitz e qui Ladyblitz.

Il duro mondo degli aspiranti YouTubers, è stato esplorato dal Daily Mail: per ogni milionario come lo svedese PewDiePie o l’americano Logan Paul, ci sono migliaia di YouTuber frustrati che cercano disperatamente di ottenere il maggior numero possibile di visualizzazioni.
A volte ciò può spingere gli aspiranti vlogger a realizzare video sempre più scioccanti e talvolta inquietanti che spesso provocano reazioni violente e perfino procedimenti penali.

Il mese scorso, Monalisa Perez, mamma di 20 anni, originaria del Minnesota, è stata condannata a sei mesi di carcere per aver sparato e ucciso accidentalmente il fidanzato, Pedro Ruiz III, di 22 anni, durante una messinscena grottesca per postare successivamente un video virale su YouTube.
Lo scorso anno, la Perez aveva sparato un colpo con un pistola calibro 50 ma il proiettile è  penetrato nel libro che Ruiz teneva all’altezza del torace.
Su YouTube anche l’abuso di minori ha rappresentato un altro problema. Mike Martin, che gestiva il popolare canale YouTube DaddyoFive, aveva 760.000 abbonati ma dopo aver postato numerose clip in cui faceva degli “scherzi” ai due figli, gli è stata tolta la custodia e sono stati affidati alla madre.

I video spesso mostravano Martin “burlarsi” del figlio più piccolo Cody e molti utenti della community di YouTube, per diversi mesi avevano bollato i video come abusivi. Martin distruggeva la X-box di Cody con un martello, lo accusava di aver sporcato la sua stanza con l’inchiostro, cosa non vera, imprecava e urlava con il figlio che che finiva regolarmente in lacrime, urlava o lanciava gli oggetti.
In un video, Cody ha minacciato di uccidersi. “Odio la mia vita, mi sta uccidendo”. Grazie al canale Martin guadagnava dai 200.000 ai 350.000 dollari l’anno, secondo il New York Magazine.

I video hanno suscitato indignazione e c’è stata una petizione online in cui si chiedeva ai servizi sociali di indagare sulla famiglia, poi costretta a pubblicare delle scuse sul profilo Facebook.
Nel 2015, Sam e Nia Rader, di Wills Point, Texas, hanno fatto notizia quando sono stati accusati di aver finto un aborto spontaneo. Poche ore dopo il triste annuncio la coppia festeggiava l’aumento di visualizzazioni e degli abbonati, grazie alla sceneggiata.