YOUTUBE Egitto, cantante Shyma condannata per video osé con la frutta: 2 anni di carcere

di redazione Blitz
Pubblicato il 13 dicembre 2017 12:49 | Ultimo aggiornamento: 13 dicembre 2017 12:49
Egitto-cantante-Shyma

Egitto, cantante Shyma condannata per video osé con la frutta: 2 anni di carcere

IL CAIRO – E’ stata condannata a due anni di carcere per aver “istigato alla dissolutezza” e aver “offeso la morale pubblica” la cantante egiziana Shyma, all’anagrafe Sahimaa Ahmed. Stessa condanna anche per il regista del video incriminato, in cui la giovane, 22 anni, in abiti succinti maneggia mele e banane con esplicite allusioni sessuali.

Come ricorda l’agenzia Nena, 

Il video, rilasciato a novembre, aveva scatenato feroci polemiche in Egitto sui social media e nei talk show: i commentatori locali – in un coro pressoché unanime – avevano sin da subito definito l’artista “oscena” esortando le autorità locali a processarla. A destare molto scalpore era stata in particolare la scena in cui la cantante mangia sensualmente una banana. In un articolo pubblicato poco dopo l’uscita del video clip, il quotidiano Youm 7 sentenziò: “Shayma presenta ai giovani una lezione di depravazione”.

Shyma era stata arrestata lo scorso 17 novembre e si era subito detta sorpresa del clamore suscitato da quel videoclip della canzona Andi Zorof. La giovane aveva detto che era stato il regista, Hosam al Sayed, a decidere come lei si doveva vestire e muovere. Ma intanto entrambi sono stati condannati a due anni di carcere e ad una multa di 10mila sterline egiziane, pari a 561 dollari.

Non è la prima volta che il regime militare del generale Abdel Fattah al-Sisi esercita la propria repressione contro artisti vari, accusati di istigazione all’immoralità o accuse simili. Nel 2015 era toccato alla danzatrice Salma el-Fouly, condannata ad un anno di carcere per un video musicale. Lo scorso settembre, poi, dieci giovani egiziani sono stati arrestati al Cairo con gli stessi capi d’accusa ricevuti da Shayma per aver sventolato una bandiera arcobaleno durante il concerto del gruppo rock libanese Mashrou’ Leila, il cui frontman è apertamente omosessuale.