Zainab Amin, i genitori della piccola seviziata e uccisa chiedono un’esecuzione pubblica per il killer

di redazione Blitz
Pubblicato il 18 febbraio 2018 15:40 | Ultimo aggiornamento: 18 febbraio 2018 15:40
I genitori della piccola Zainab Amin chiedono una esecuzione pubblica per il killer e stupratore della loro bimba

La piccola Zainab Amin

LAHORE – Dopo la sentenza esemplare a quattro condanne a morte, un ergastolo e una forte multa, per il sequestro, lo stupro e l’omicidio della piccola Zainab Amin, i genitori della bimba pachistana chiedono una esecuzione pubblica per Imran Ali.

I genitori della bimba di otto anni hanno espresso soddisfazione per il verdetto del Tribunale speciale anti-terrorismo di Lahore, ma parlando con i media hanno dichiarato di voler vedere Ali impiccato pubblicamente: “Siamo d’accordo con la sentenza del giudice, ma chiediamo ancora che lui venga impiccato pubblicamente. Dovrebbe essere impiccato nello stesso luogo in cui ci ha portato via nostra figlia”, ha detto la madre di Zainab.

Lo zio della bambina, riferisce il quotidiano pachistano Tribune, ha ringraziato i media per il supporto dato alla famiglia e per aver contribuito a far avere al caso della piccola un caso rilevanza internazionale. Adesso, secondo lui, l’uomo dovrebbe essere impiccato nella pubblica piazza in modo che “tutto il mondo lo veda”. “La nostra richiesta è giusta e in accordo con gli insegnamenti dell’Islam”, ha continuato.

 

Imran Ali è stato condannato per sequestro, stupro, sodomia e omicidio di minore. Secondo quanto emerso dalle indagini, l’uomo avrebbe condotto Zainab, sua lontana parente, in un edificio in costruzione e lì l’avrebbe stuprata e uccisa, per poi gettare il suo piccolo corpo in una discarica vicino a casa sua. La bambina è scomparsa il 4 gennaio scorso ed è stata ritrovata senza vita cinque giorni dopo. Il caso ha scosso il Paese, con manifestazioni in molte città e risonanza internazionale.