Zimbabwe, è stato un medico americano ad uccidere il leone Cecil

di Redazione Blitz
Pubblicato il 28 luglio 2015 18:49 | Ultimo aggiornamento: 28 luglio 2015 18:49
Zimbabwe, è stato un medico americano ad uccidere il leone Cecil

Walter Palmer con un trofeo di caccia

ROMA – Due persone compariranno in tribunale, nello Zimbabwe, con l’accusa di aver ucciso illegalmente Cecil, il leone più famoso e vera e propria attrazione turistica del Parco nazionale Hwange. Lo annunciano in una nota congiunta la Zimbabwe National Parks and Wildlife Authority e la Safari Operators Association, sottolineando che i due – un cacciatore professionista e il proprietario di una fattoria – affronteranno l’accusa di caccia illegale.

Il cacciatore professionista, Theo Bronchorst, avrebbe infatti attirato il leone in una fattoria al di fuori dei confini dell’area protetta, per permettere a un turista americano di ucciderlo. Quest’ultimo è però ancora latitante: secondo la Zimbabwe Conservation Task Force avrebbe pagato 50mila dollari per uccidere l’animale e avrebbe già lasciato il Paese. Secondo l’edizione online del Telegraph si tratterebbe di un dentista del Minnesota, Walter Palmer, non nuovo ad esperienze del genere.

E intanto lo Zimbabwe piange il suo leone più amato: Cecil, un esemplare di 13 anni, dalla caratteristica criniera nera, ucciso il primo luglio. I cacciatori, spiega il Telegraph, avrebbero attirato di notte con un’esca l’animale fuori dall’area protetta (dentro il parco gli animali non possono essere cacciati) e lo avrebbero ferito con arco e freccia. Il giorno dopo Cecil viene trovato ferito e viene finito con un fucile, per poi essere decapitato e scuoiato. I “trofei” di caccia sono stati confiscati. Ora si teme anche per i suoi cuccioli: dal momento che Cecil è morto, l’altro maschio dominante, Jericho, probabilmente ucciderà tutti i suoi discendenti. L’animale indossava dal ’99 un collare Gps ed era parte di un progetto di ricerca dell’Università di Oxford.