Docenti deridono genitori in diretta zoom, non sanno di essere ripresi e devono dimettersi

di Luca Viscardi
Pubblicato il 3 Marzo 2021 11:30 | Ultimo aggiornamento: 3 Marzo 2021 11:30
Zoom: docenti deridono genitori in diretta, non sanno di essere ripresi e devono dimettersi

Zoom: docenti deridono genitori in diretta, non sanno di essere ripresi e devono dimettersi (Foto d’archivio Ansa)

Zoom: docenti deridono genitori in diretta. Ma non sanno di essere ripresi e sono costretti alle dimissioni. Nell’ultimo anno è entrata prepotentemente nella nostra vita un’applicazione per le videochiamate, il cui nome è Zoom. Apparentemente uno strumento innocuo e proficuo per chi deve lavorare a distanza in periodo di pandemia.

In realtà, esistono alcuni pericoli che si possono correre quando questa piattaforma viene usata con superficialità, ma attenzione perché lo stesso rischio esiste anche quando si usano altri strumenti simili.

Per capire quali possano essere le insidie, citiamo un incidente capitato in California la scorsa settimana, raccontato da MisterGadget.Tech.

Zoom: docenti deridono genitori durante un incontro

Protagonista della vicenda è il consiglio scolastico di una scuola elementare di una città chiamata Oakley. Tutti i membri di tale organo amministrativo sono stati infatti costretti a dimettersi dopo essere stati colti a deridere i genitori dei loro studenti. Con espressioni volgari e irripetibili durante un incontro su Zoom che non sapevano fosse trasmesso pubblicamente.

Docenti si dimettono dopo aver deriso i genitori su Zoom

Il sovrintendente del distretto scolastico, Greg Hetrick, ha annunciato le dimissioni dell’organo dirigente, con un comunicato stampa diffuso lo scorso venerdì. Una storia che ha proiettato la piccola scuola elementare verso la fama nazionale.

La ragione di questo piccolo terremoto è da ricercare nei momenti precedenti l’incontro del consiglio, programmato per lo scorso mercoledì. Era presenti l’ex preside, il sovrintendente del distretto e alcuni altri componenti. Convinti che la loro chiacchierata fosse ancora privata e non diffusa al pubblico.

Certi di essere in situazione protetta, si sono lasciati andare a commenti piuttosto dozzinali e aggressivi nei confronti dei genitori. La cui colpa era quella di essersi lamentati per le chiusure intermittenti della scuola a causa della pandemia.

Gli insulti dei docenti su Zoom intercettati dalla NBC

La trasmissione involontaria di queste aggressioni verbali nei confronti delle famiglie è stata intercettata. Dal giornalista della NBC di quella che viene chiamata “Bay Area”, la zona intorno a San Francisco.

Alcune delle sfortunate frasi facevano ad esempio riferimento all’abitudine di alcuni genitori di consumare marijuana. Gli insegnanti sostenevano che tali genitori volessero rimandare i figli a scuola solo per avere la libertà di fumare quando volevano.

Una delle persone presenti ha cominciato ad insultare la mamma di uno studente, che si era lamentata perché una delle maestre aveva partecipato ad una festa pubblicando delle foto. In questo caso, in particolare, il linguaggio della docente è particolarmente colorito. Mentre una collega fa riferimento al coraggio dei genitori solo quando nascosti dietro le tastiere.

Zoom: quando i docenti si sono accorti di essere in pubblico

Il momento più divertente di questo bizzarro incidente risulta essere però quello in cui i docenti si rendono conto che ciò che stanno dicendo è di pubblico dominio. Perché cominciano ad affluire commenti sulla bacheca di Zoom.

Il consiglio dimissionario rimarrà in carica ancora per qualche giorno fino a che non sarà eletto il nuovo gruppo dirigente. Probabilmente nei criteri di selezione ci sarà anche quello di saper usare correttamente Zoom. Nel prossimo libro su cosa non fare quando si usano i sistemi di videochiamata, la prima regola sarà evidentemente quella di controllare se la propria trasmissione è pubblica o privata.