Civil War, come Trump prepara gli USA al bicentenario della Guerra civile, tutto è possibile, ecco perché - Blitzquotidiano.it (Foto Ansa)
E anche questo novembre lo stiamo passando leggendo le notizie più folli: c’è il tipo che ha provato a fingere il furto della sua auto pur di non andare a fare shopping con la moglie, abbiamo letto della coppia che ha danneggiato un asilo perché i bambini facevano troppo rumore e anche del tizio che è entrato in chiesa con un tamburo per protestare contro il rumore delle campane. Ma andiamo a vedere la consueta top ten delle cose più folli avvenute in settimana.
La top ten dei brividi
Al decimo posto, la coppia di Quinto di Treviso che ha danneggiato un asilo nido sotto casa perché i bambini facevano troppo rumore. L’esistenza stessa di giovani e bambini, a quanto pare, proprio non va giù agli italiani.
Al nono, il volontario che per sbaglio ha pulito — e quindi danneggiato — un’opera d’arte contemporanea, convinto fosse uno specchio sporco. Beh, chissà: ora lo specchio avrà sicuramente una storia (e forse anche un valore) maggiore.
All’ottavo, l’uomo che ha iniziato a suonare un tamburo durante la messa per protestare contro il rumore delle campane. Forse è parente della coppia veneta anti-asili.
Al settimo posto, l’influencer che ha postato il video di una bambina disperata che scalciava in aereo. Ok, ora è chiaro: è il pianeta intero ad avere problemi con i bambini. Magari potremmo farli viaggiare con lo scotch sulla bocca e legati con una camicia di forza, così non infastidiscono nessuno.
Poco più su, il cofondatore di un’azienda statunitense che ha licenziato due dipendenti dopo aver scoperto che avevano tradito i rispettivi partner. “Farebbero lo stesso sul lavoro”, la sua geniale giustificazione. In effetti, le aziende moderne non si sognerebbero mai di incrinare il rapporto di fiducia con i loro, di dipendenti… come licenziarli per la loro vita privata.
Al quinto, l’uomo che ha inscenato il furto della propria auto per evitare di andare a fare shopping con la moglie. Forse un eroe.
Al quarto posto, l’uomo che cambiava nome ogni anno per non pagare il mantenimento dei figli. D’altronde viviamo in un mondo in cui i figli vengono considerati sempre più un intralcio alla libertà.
Al terzo, un ottimo Donald Trump che ha risposto con un educatissimo “Taci, cicciona” a una giornalista di Bloomberg che gli chiedeva di Epstein. È lui, insomma, il modello giusto da seguire per il nostro centrodestra, giusto? Un chiaro esempio di educazione, rispetto, democrazia. Non come i comunisti.
Al secondo posto di nuovo il nostro, Trump. Il presidente a stelle e strisce, rispondendo a una domanda su Khashoggi durante un incontro con il principe saudita bin Salman, ha liquidato l’omicidio del giornalista con un brillante “cose che succedono, non piaceva a molte persone”. Non c’è molto altro da aggiungere.
Al primo posto, l’ottimo 1-4 rimediato dalla nazionale italica contro la Norvegia. Chissà quanti allenatori cambieremo prima di capire che forse non è proprio quello il problema principale.
