Antonino Cannavacciuolo: “Mio padre era una chef. Non voleva facessi il suo lavoro”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 2 Agosto 2020 12:23 | Ultimo aggiornamento: 2 Agosto 2020 12:23
Antonino Cananvacciuolo, Ansa

Antonino Cannavacciuolo: “Mio padre era una chef. Non voleva facessi il suo lavoro” (fonte Ansa)

Antonino Cannavacciuolo: “Mio padre era una chef. Non voleva facessi il suo lavoro”.

Intervistato dal Fatto Quotidiano, lo Chef Antonino Cannavacciuolo ha parlato dei suoi inizi, della moglie e del rapporto con il padre.

“Mio padre è chef – racconta lo chef e giudice di MasterChef -.

Nella mia infanzia l’ho visto pochissimo, sono cresciuto senza di lui.

Ho lavorato con lui per due stagioni, e ha provato in ogni modo a impedirmi di seguire la sua strada. In ogni modo. Ma ha peggiorato la situazione”.

“Pur di scoraggiarmi – spiega ancora Antonino Cannavacciuolo – non mi ha parlato per lunghi periodi, poi mi ha mandato a lavorare nella cucina di uno grande chef, suo amico, persona durissima, e a lui ha chiesto di picchiare duro.

Ha fatto bene, però mi ha dato una lezione di vita che non intendo replicare con mio figlio”.

Della cucina Cannavacciuolo non si stanca neanche una volta tolto il grembiule e tornato a casa.

Per la gioia, soprattutto, della moglie.

“Lei ha fatto Bingo. L’amore passa, la fame no.

Ma quale donna, durante il lockdown, ha avuto un Antonino Cannavacciulo a disposizione e per tutti i giorni? Spadellavo sempre, e sottolineo sempre, uno chef perennemente a disposizione”. (Fonte: Il Fatto Quotidiano).