Coronavirus Roma, vietate pizze margherita, con patate etc… Solo bianca e rossa

di Redazione Blitz
Pubblicato il 18 Marzo 2020 12:42 | Ultimo aggiornamento: 18 Marzo 2020 12:42
Coronavirus Roma, vietate pizze margherita, con patate etc... Solo bianca e rossa

Coronavirus Roma, vietate pizze margherita, con patate etc… Solo bianca e rossa (Foto ansa)

ROMA – Vietata la pizza margherita, quella con le patate, quella con le zucchine, quella con i peperoni etc etc. Consentite solo pizza bianca e pizza rossa. Sono le direttive per i forni di Roma in tempo di coronavirus.

Il motivo è semplice: verdure, mozzarella e in generale latticini sono prodotti che dovrebbero arrivare ogni giorno in laboratorio, mentre farina, olio, e passata di pomodoro sono prodotti in sacchi o in scatola e quindi con scorte sempre presenti. 

Una circolare firmata da Massimo Ancillotti, dirigente dell’unità Studi e Applicazione Normativa della Polizia Locale di Roma Capitale, spiega infatti a tutti i vigili urbani come interpretare il decreto del Presidente del Consiglio per fronteggiare l’emergenza coronavirus. Al punto 1.4 si parla dei laboratori di panificazione e si “conferma” che tale attività “può essere esercitata”.

Essa comprende “oltre alla preparazione di vari tipi di pane e grissini, anche la preparazione di pizza e focacce tipiche di panificazione sia bianche (semplici o condite con olio e rosmarino) sia rosse (condite al pomodoro ed olio) e di pasticceria secca. Non si deve considerare compresa la pizza condita e farcita diversamente. Si ribadisce che nello svolgimento dell’attività non può essere mai consentito il consumo sul posto, né, ovviamente, alcuna altra forma di somministrazione”.

Se ne deduce quindi che i forni potranno produrre focacce e pizza bianca, condite con olio e rosmarino, pizza rossa, condita con pomodoro e olio, pane, grissini, biscotti secchi. Non potranno vendere altri tipi di pizza, ad esempio, quella con la mozzarella o quella con le verdure. Non potranno produrre neanche torte o bignè. Un’ipotesi plausibile sull’interpretazione fornita ai vigili è che verdure, mozzarella e in generale latticini sono prodotti che dovrebbero arrivare ogni giorno in laboratorio, mentre farina, olio, e passata di pomodoro sono prodotti in sacchi o in scatola e quindi con scorte sempre presenti. (Fonte Fanpage).