Pane, il migliore d’Italia nel 2019 a Matera. Il Gambero Rosso incorona il forno Perrone

di Redazione Blitz
Pubblicato il 7 Gennaio 2020 12:25 | Ultimo aggiornamento: 7 Gennaio 2020 12:25
Pane, il migliore d'Italia nel 2019 a Matera. Il Gambero Rosso incorona il forno Perrone

Il pane di Matera il migliore d’Italia nel 2019 (Ansa)

ROMA – Si fa a Matera il miglior pane d’Italia. Il Gambero Rosso ha assegnato i “tre pani” che suggellano la vittoria al forno “Pane pace” che la famiglia Perrone conduce dal 1918 nella storica sede di via delle Cererie. La forma di questa prestigiosa pagnotta è quella di una ciambella sovradimensionata (e di diverse misure) croccante fuori e morbida dentro con mollica giallastra e i tre cornetti come simbolo timbrato sulla superficie. Un pane rigorosamente inserito nel disciplinare Igp. Altri tre forni della Basilicata si sono aggiudicati menzioni d’onore.

Testimonianze storiche, artistiche e letterarie ci raccontano di quanto e di come il pane di Matera – un alimento che ha avuto un “peso” nella scelta della città lucana come capitale europea della cultura nel 2019 – sia stato ed è divenuto nel tempo l’espressione concreta e semplice della civiltà contadina, fino a diventarne storica tradizione e visione di futuro e mercato.

Perché il pane è qualcosa di più di un semplice impasto di acqua e farina: definisce l’uomo come parte di una data comunità, combinando grammi e quantità in codici e fattori di armonie ambientali e culturali, che dopo ritroviamo e riconosciamo nel suo sapore.

Quello di Matera si segnala per la tradizionale produzione con semola di grano duro rimacinata proveniente dalle colline materane, dove viene coltivato sin dall’antichità. La forma a ciambella spiega l’origine del termine “cuddura”, mutuato dal greco “kulloura” (corona). Altrimenti troviamo il ficcilatìdd, la variante con semi di finocchio. “Oltre un secolo di pane con gesti ripetuti e divenuti simbolo identitario: è il panificio della famiglia Perrone. Da allora capisaldi e filosofia sono rimasti gli stessi per un progetto che firma 24 forme di pane con farine locali”, si può leggere tra le motivazioni ufficiali. (fonte Gambero Rosso)