Surgelati: ne mangiamo 841.500 tonnellate. Sempre più verdura, pesce e pizza nel freezer. Meno carne

di Redazione Blitz
Pubblicato il 15 giugno 2018 10:59 | Ultimo aggiornamento: 15 giugno 2018 10:59
Surgelati: ne mangiamo 841.500 tonnellate. Sempre più verdura, pesce e pizza nel freezer. Meno carne

Surgelati: ne mangiamo 841.500 tonnellate. Sempre più verdura, pesce e pizza nel freezer. Meno carne

ROMA – Viaggiano a una crescita economica del 2% i prodotti surgelati nello Stivale. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] A rilevarlo è l’Istituto Italiano Alimenti Surgelati(Iias) con il Rapporto annuale sui Consumi dei prodotti surgelati.

Secondo l’analisi di mercato l’incremento nel 2017 rispetto al 2016 ha riguardato in particolare il canale retail con un +3,1% (531.500 tonnellate di prodotti venduti in totale), mentre il catering si è mantenuto su un +0,3% (310.000 tonnellate vendute).

Nel dettaglio – specifica l’Istituto – sono state acquistate complessivamente circa 841.500 tonnellate di prodotti surgelati, con buone performance per l’ittico (+5% sul il 2016), le pizze (+2,1%) e i vegetali (+1,8%). Non bene invece i consumi di prodotti a base di carne, soprattutto rossa (-2,3% nel 2017) a causa- spiegano gli analisti- dei nuovi stili alimentari emergenti che spingono i consumatori verso una dieta più ricca di vegetali. In diminuzione anche le paste semi-lavorate che registrano nel complesso un -10%.

Complessivamente dal report presentato emerge che negli scorsi dodici mesi ad acquistare prodotti surgelati in Italia sono stati 25 milioni di famiglie, con una penetrazione di più del 95% e un valore di mercato complessivo tra i 4.200 e i 4.500 milioni di euro. La ripresa dei consumi si è attestata invece al valore di 13,9 Kg pro-capite annui con un nuovo incremento rispetto al 2016, in cui si erano registrati 13,6 kg.

Viene inoltre ricordato che i prodotti sotto zero sono ottimi alleati contro gli sprechi in cucina visto che i surgelati pesano solo il 2,5% di tutto il cibo sprecato a livello domestico. Caute infine le previsioni per il 2018. “E’ ancora troppo presto- dice il presidente di Iias Vittorio Gagliardi – per fare dei consuntivi o delle previsioni. Nel complesso, alla luce delle nostre esperienze pregresse, le aspettative delle aziende per il 2018- aggiunge- sono per una “normalizzazione” del trend da qui ai prossimi mesi, che consentirà di crescere nuovamente”

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