Vino: 3mila anni di eccellenza italiana brillano in Giappone

Pubblicato il 26 Novembre 2011 19:20 | Ultimo aggiornamento: 26 Novembre 2011 20:24

TOKYO, 26 NOV – Le basi sono state gettate e per il prossimo anno e' gia' in programma un'altra accelerata nella difficile rincorsa per insidiare la leadership della Francia: la settimana del vino italiano in Giappone si chiude con risultati sorprendenti, a partire dai 3.000-4.000 nipponici coinvolti nelle iniziative, da operatori ed esperti fino agli appassionati. La kermesse ('Tremila anni di vino italiano') sara' ''punto di forza e manifestazione di riferimento per il settore'', ha sottolienato l'ambasciatore Vincenzo Petrone, durante la serata conclusiva, anticipando che la seconda edizione si terra' ''la seconda settimana di novembre 2012'', allo scopo di evitare sovrapposizioni promozionali con i prodotti transalpini.

La missione di sistema, sostenuta da 15 consorzi ed enti e 80 aziende vinicole per quasi 200 etichette totali, ha permesso di presentare in modo coordinato l'eccellenza della produzione italiana e, grazie alla sua varieta' e peculiarita', anche di ''sviluppare combinazioni con i principali piatti della cucina locale'', ha detto Federico Balmas, direttore ex Ice di Tokyo. Il mercato giapponese ''e' esigente e sa apprezzare'', ha da parte sua spiegato Piero Mastroberardino, a capo della omonima azienda che partecita al consorzio Grandi Marchi e che e' tra le prime ad aver approcciato il Sol Levante negli anni '70.

La serata, tuttavia, e' stata anche l'occasione per salutare l'edizione di 'Italia in Giappone 2011' (la prossima sara' nel 2013), un programma di 211 eventi italiani messi a punto con 278 partner locali finanziati al 95% ''con risorse giapponesi, a conferma – ha aggiunto Petrone – del grande interesse per l' Italia anche nel difficile periodo'' che e' seguito al sisma/tsunami di marzo. Anzi, grazie agli eventi in calendario, tra cui la mostra sui 'mille anni di Venezia', Tokyo e' ''tornata a essere una grande capitale della cultura''. La giornata conclusiva, prima del ricevimento presso ospitato presso l'ambasciata d'Italia, ha visto nel pomeriggio un concerto del pianista Takahiro Seki alla grande hall del Tokyo Bunka Kaikan con musiche (ad esempio di Nino Rota, in onore del centenario dalla nascita) e brani di compositori (tra cui Bellini, Respighi e Mascagni) per i 150 anni dell'Unità d'Italia, oltre che per i 30 anni del pianoforte Fazioli, tutto rigorosamente 'made in Italy'.