2002-2012: dieci anni dell’euro. Perso il 39,7% del potere d’acquisto

Pubblicato il 30 Dicembre 2011 15:22 | Ultimo aggiornamento: 30 Dicembre 2011 15:48

ROMA – Da gennaio 2002 a gennaio 2012 la perdita del potere d’acquisto per il ceto medio e’ stato del 39,7%, e in 10 anni una famiglia di 4 persone ha subito una stangata, per aumento dei prezzi, rincari delle tariffe, manovre economiche, caro-affitti, caro-carburanti, di circa 10.850 euro. Lo afferma uno studio del Codacons sui 10 anni dell’euro. ”Un vero e proprio massacro per le tasche delle famiglie italiane” commenta il Coordinamento di associazioni per la tutela dei diritti dei consumatori.

”Il Codacons fu la prima associazione che nel gennaio 2002, quando venne introdotto l’euro, denuncio’ gli aumenti selvaggi e le speculazioni da changeover – spiega il presidente Carlo Rienzi – Allora venimmo accusati di euroscetticismo e di terrorismo mediatico, mentre oggi tutti ci danno ragione, perche’ la prova di cio’ che e’ successo e’ sotto gli occhi di chiunque, a partire dagli stessi commercianti, prime vittime della loro stessa politica suicida”.

Dal 207,7% di una penna a sfera al al 198,7% di un tramezzino al 159,7% di un cono gelato, sono vertiginosi i rincari di alcuni prodotti di largo consumo maturati dagli ultimi giorni di vita della lira ad oggi. E’ quanto emerge da uno studio del Codacons. Fra i prodotti che hanno subito i maggiori rialzi di prezzo ci sono la confezione di caffe’ da 250 grammi (+136,5%), il suppli’ (+123,9%), un chilo di biscotti frollini (+113,3%), la giocata minima del lotto (+92,3%).