2016, ricchezza 1% Paperoni supererà restante 99%. Grandi disuguaglianze report

di Redazione Blitz
Pubblicato il 19 Gennaio 2015 11:48 | Ultimo aggiornamento: 19 Gennaio 2015 11:48
2016, ricchezza 1% Paperoni supererà restante 99%. Grandi disuguaglianze report

2016, ricchezza 1% Paperoni supererà restante 99%. Grandi disuguaglianze report

ROMA – Ricchezza 1% Paperoni supererà restante 99% nel 2016. Grandi disuguaglianze report. La ricchezza detenuta dall’1% della popolazione mondiale, i paperoni del pianeta, supererà nel 2016 quella del restante 99% degli abitanti. La denuncia arriva dal rapporto Grandi disuguaglianze messo a punto da Oxfam, la confederazione internazionale (composta da 17 organizzazioni di diversi paesi), attiva sul fronte umanitario e su quello dello sviluppo.

Per Oxfam “l’esplosione della disuguaglianza frena la lotta alla povertà in un mondo dove oltre un miliardo di persone vive con meno di 1,25 dollari al giorno, e 1 su 9 non ha nemmeno abbastanza da mangiare”. La direttrice esecutiva di Oxfam International, Winnie Byanyima, si chiede: “Vogliamo davvero vivere in un mondo dove l’1% possiede più di tutti noi messi insieme? La portata della disuguaglianza è – rimarca – semplicemente sconcertante e nonostante le molte questioni che affollano l’agenda globale, il divario tra i ricchissimi e il resto della popolazione mondiale rimane un totem, con ritmi di crescita preoccupanti”.

Secondo il direttore Generale di Oxfam Italia, Roberto Barbieri, “se il quadro rimane quello attuale anche le élite ne pagheranno le conseguenze”. Oxfam, in una nota, chiede ai governi di adottare un piano di sette punti per affrontare la disuguaglianza: dal “contrasto all’elusione fiscale di multinazionali e individui miliardari” all’introduzione “di salari minimi”. Se lo scorso anno, sempre secondo Oxfam, “gli 85 paperon de’ paperoni del mondo detenevano la ricchezza del 50% della popolazione più povera (3,5 miliardi di persone), quest’anno il numero è sceso a 80, una diminuzione  – sottolinea – impressionante dai 388 del 2010. La ricchezza di questi 80 è raddoppiata in termini di liquidità tra il 2009-2014”.