Economia

Trump. Galbraith, neoprotezionismo minerà la finanza globale

James Kenneth Galbraith

James Kenneth Galbraith

ROMA – “Con la nuova presidenza Trump c’è il serio rischio che aumentino le disuguaglianze e vi siano effetti catastrofici per la stabilità del settore finanziario”. Per l’economista James Kenneth Galbraith, intervistato dal Mattino, con il neoprotezionismo del presidente eletto statunitense “i primi cambiamenti si avranno nell’ambito della deregulation, soprattutto nei campi energetico, ambiente e finanza piuttosto che nel commercio.

”La deregulation sarà messa in difficoltà da quei lobbisti ai quali sarà conferito il controllo delle principali agenzie governative, ed i risultati saranno seri se non catastrofici per il ruolo americano nelle politiche ambientali e per la stabilità del settore finanziario”. Guardando all’Italia, “Il debito pubblico è diventato un’ossessione per alcuni studiosi, è stato visto addirittura come una minaccia sociale”.

”In Italia a determinare il debito è invece proprio l’elevata disoccupazione, che si risolve con l’intervento dello Stato”, dichiara Galbraith, secondo cui “la soluzione sarebbe quella di creare posti di lavoro sia nel settore privato sia in quello pubblico. Va creato un tipo di lavoro che sia socialmente utile e che non deve rischiare di essere sostituito dalla tecnologia”.

Per l’economista la detassazione del lavoro non aiuterà a ridurre il gap tra Nord e sud Italia. “Credo che avrà l’effetto opposto a quello desiderato. A beneficiare della riduzione delle tasse sarebbe la parte ricca del paese, il Nord appunto, anche se il settore pubblico ha deciso di investire proprio nel Sud”.

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