Acqua, luce e gas: nella bolletta spunta il deposito cauzionale

di Redazione Blitz
Pubblicato il 22 settembre 2014 11:12 | Ultimo aggiornamento: 22 settembre 2014 11:12
Acqua, luce e gas: nella bolletta spunta il deposito cauzionale

Acqua, luce e gas: nella bolletta spunta il deposito cauzionale

ROMA – Dal giugno scorso nelle bollette di acqua (soprattutto), luce e gas si è materializzata una nuova voce, un nuovo balzello che finisce per far lievitare l’importo: si chiama deposito cauzionale, una somma da versare a inizio contratto a garanzia del fornitore in caso di morosità. La normativa che l’ha introdotto stabilisce che il deposito è possibile ma non obbligatorio: stabilisce anche che è retroattivo, cioè lascia ai fornitori la possibilità di applicarlo sui contratti in essere.

Normalmente senza preavviso. A chi la bolletta la paga tramite rid bancario o carta di credito il deposito non si applica: peccato che, essendo mancata una informazione capillare e puntuale, chi poteva scegliere non è stato messo in grado di farlo (magari stipulando un contratto senza indicare pagamenti telematici e accollandosi la spesa aggiuntiva).

Questo deposito vale in genere tre mensilità di consumo medio, spalmato su due bollette: importi in media da 60 euro per la prima casa (70 per la seconda) per l’acqua che però diventano più gravosi per esempio per i commercianti e chi consuma più acqua: oltre i 500 metri cubi il deposito si trasforma in una richiesta di garanzia tramite fidejussione bancaria.