Operatori all’Agcom: “Dobbiamo tenere alte le tariffe”

Pubblicato il 19 Settembre 2011 9:05 | Ultimo aggiornamento: 19 Settembre 2011 9:05

ROMA – Le compagnie telefoniche italiane vogliono convincere l’Autorità garante per le telecomunicazioni a tenere alti i costi di terminazione delle chiamate cellulari, costi che Agcom e le associazioni dei consumatori vorrebbero abbassare, portandoli in pari con i costi previsti nel resto dell’Unione Europea. Tim, Wind, Vodafone e 3 Italia stanno ora partecipando all’asta per le frequenze e hanno spiegato all’Autorità che “con l’asta daremo circa 1 miliardo a testa allo Stato per le frequenze: abbiamo bisogno quindi che Agcom ci venga incontro rinviando il taglio delle tariffe di terminazione di alemno sei mesi”.

Le tariffe di terminazione sono l’incasso dell’operatore per ogni telefonata che arriva al proprio utente, un costo che poi l’operatore chiamante riversa sui propri utenti e che in Italia è il più alto, al contrario della Francia, dove i bassi costi permettono piani tariffari più vantaggiosi, tanto che un piano che prevede chiamate nazionali illimitate pesa sul portafoglio dell’utente circa 30 euro al mese. Sebbene gli operatori abbiano chiesto tempo, il taglio alle tariffe di terminazione sarà fatto: l’ordine di tagliare è arrivato dalla commissione europea, che ha riscontrato gli alti pressi italiani, che costituiscono un danno per la concorrenza e per i consumatori.