Agenzia interinale rifiuta colloquio: “Sei mamma? Per noi è un problema…”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 25 novembre 2017 7:00 | Ultimo aggiornamento: 24 novembre 2017 15:03
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Agenzia interinale rifiuta colloquio: “Sei mamma? Per noi è un problema…”

ROMA – Agenzia interinale rifiuta colloquio: “Sei mamma? Per noi è un problema…”. Daniela Fullin non è la prima né l’ultima donna in cerca di occupazione a esser discriminata perché ha un figlio. 38 anni, vasta esperienza nell’assistenza in una casa d’anziani, si era trasferita da Belluno a Treviso: la nascita di una figlia tre anni fa è stata salutata come una benedizione, salvo dover constatare che, in ambito lavorativo, forse era meglio considerarla una maledizione.

Un’azienda l’ha scartata automaticamente, ma nulla lasciava presagire che il problema sui ripresentasse all’agenzia interinale cui si era rivolta vicino Pordenone. Questa la testimonianza raccolta dal Gazzettino.

“Mi viene rivolta la fatidica domanda: ha figli? Non ero tenuta a rispondere ma per chiarezza ho detto sì. Da lì il tono della conversazione è cambiato». Daniela invia il curriculum ad una società di selezione nel pordenonese e viene subito chiamata. Una donna molto in gamba, con cui si era stabilito anche un certo feeling, un po’ tergiversa, poi le dice che «una bambina di 3 anni è un problema. E che ci potrebbe essere il rischio che io magari voglia un secondo figlio. Questa cosa mi ha ammazzata»… (Il Gazzettino)