Interpump. Ebtida 2013 a 110 mln. Il report di Alberto Nosari

Pubblicato il 11 Giugno 2013 12:54 | Ultimo aggiornamento: 24 Giugno 2013 13:23
Interpump. Ebtida 2013 a 110 mln. Il report di Alberto Nosari

Alberto Nosari (nella foto) ha intervistato il patron di Interpump

ROMA – Interpump. Ebtida 2013 a 110 mln. Il report di Alberto Nosari.

Fulvio Montipò, ceo di Interpump, leader mondiale nelle pompe per il settore acqua (mentre si espande nel settore oil), descrive a Alberto Nosari i progressi del gruppo e gli obiettivi di crescita pur nella difficile crisi attuale. L’intervista, raccolta nella rubrica di Nosari per Affari & Finanza (qui il link al sito), fa il punto su risultati e strategie per consolidare alta redditività e situazione patrimoniale e per cogliere le opportunità che la congiuntura presenta.

Il 2012 ha visto infatti risultati eccellenti sul fronte redditività per l’azienda di Reggio Emilia:

L’Ebitda ha raggiunto 105 milioni (+10,6%) stabilendo così, per il secondo anno consecutivo, il miglior risultato in valore assoluto di Interpump. Il free cash flow è invece aumentato del 25% a 39 milioni mentre l’indebitamento si è ridotto di oltre il 40% a 102 milioni lungo un percorso che lo ha portato oggi vicino ai 70 milioni senza considerare i 28 milioni attinenti alle put concesse ai venditori delle aziende acquisite negli ultimi anni”.

La flessione delle vendite nei primi mesi del 2013 saranno ampiamente compensate dalla ripresa incoraggiante già segnalata dai dati di aprile e maggio:

Il 2013 dovrebbe così presentare ricavi tendenti a 540 milioni a parità di perimetro con Ebitda in progresso a circa 110 milioni sempre a parità di perimetro. L’Ebitda margin dovrebbe così risalire al di sopra di quel 20% che rappresenta un dato oramai storico e da salvaguardare pur all’interno della politica di crescita per acquisizioni.

Una salvaguardia che però non rappresenterà un freno alla necessità di proseguire sulla strada delle acquisizioni. Interpump, leader nel settore acqua (detiene il 50% del mercato mondiale), è impegnata a rafforzare la posizione nel settore oil.

 “Presto potrebbero emergere ulteriori frutti della politica di sviluppo esogeno dopo l’acquisizione del 6 maggio di Hydrocontrol, società con un fatturato prossimo ai 60 milioni e un Ebitda di sette oltreché con insediamenti commerciali negli Stati Uniti e impianti produttivi in Cina e India”

Se ci sarà flessione di redditività a causa delle acquisizioni, sarà di breve durata e subito riassorbita, riportando l’indice di redditività sopra il 20%. La combinazione redditività/acquisizioni ha consentito le grandi performance del gruppo:

Politica che ha permesso a Interpump di portare ad oltre l’85% i ricavi al di fuori dell’Italia e produrre all’estero quasi il 60% di tali ricavi grazie ai suoi siti produttivi dislocati su quattro continenti e più in particolare, oltre all’ Italia, in Germania, Stati Uniti, Brasile, Cina, India e Bulgaria. Strategia grazie la quale il gruppo ha registrato un aumento dei ricavi medi annui del 13% dal 1996, quando è stata quotata, al 2003 quale ultimo anno omogeneo prima della cessione della divisione cleaning che rappresentava circa il 60% del fatturato