Alibaba, il fondatore Jack Ma: sono infelice… Con 20 miliardi di dollari

di Redazione Blitz
Pubblicato il 27 Novembre 2014 17:21 | Ultimo aggiornamento: 27 Novembre 2014 17:21

HANGZHOU, CINA – Perché Jack Ma, fondatore di Alibaba, 50 anni e quasi 20 miliardi di dollari di patrimonio, ha dichiarato al mondo (via Cnbc) di essere infelice?

Nato nel 1964, mister Ma fino al 1995 era un insegnante di inglese, occasionalmente interprete di delegazioni commerciali, come quella che 19 anni fa lo portò a Seattle, dove il primo clic su internet cambiò il suo modo di vedere la propria vita e il mondo.

Tre anni dopo, nel 1998, fondò Alibaba Group, con 18 amici e 60 mila dollari di capitale. Sedici anni dopo Alibaba è sbarcata a Wall Street con una Ipo (Initial public offering) di 25 miliardi di dollari, il patrimonio di Jack Ma è quasi triplicato in dodici mesi, e la sua piattaforma di commercio online vende più di Amazon e Ebay messi insieme.

Insomma, Jack, di cosa ti lamenti? In sintesi, non sa come spendere nel modo più efficace tutti i soldi che ha, la filantropia gli fa venire ansie da competizione con Bill Gates, e fa parte di una generazione di cinesi che non sanno come divertirsi, mancandogli quasi del tutto il senso dell’umorismo e la capacità di lasciarsi andare, concedersi una pausa di leggerezza fra una riunione e l’altra.

Riporta Luisanna Benfatto sul Sole 24 Ore:

Nonostante lo strabiliante successo e le prospettiva di crescita inarrestabile del business, (Alibaba oggi vende più prodotti online di Amazon ed Ebay messi insieme), l’espansione in India appena annunciata, il desiderio di “fare qualcosa” con Apple, Jack Ma è infelice. L’ha dichiarato in un’intervista alla tv americana CNBC pochi giorni fa: “Non sono affatto contento, perché sento troppa pressione sulle mie spalle. Mi sforzo di essere sereno, per non deludere le aspettative dei soci, degli azionisti e dei clienti. Ma quando si è la persona più ricca del proprio Paese, le persone che vi circondano lo fanno per i soldi. Anche quando cammino per strada, la gente mi guarda in modo diverso. Non avrei mai pensato di raggiungere questo traguardo, quello che volevo era diventare un imprenditore di successo, fare qualcosa che nessuno aveva mai fatto. Ora che ho superato il mio sogno, ne soffro“.

Se dedicarsi agli altri e fare beneficenza può in qualche modo alleviare la tensione, è già uno degli eroi della filantropia nel suo Paese, dall’altra la sua ambizione a essere il migliore ad amministrare anche il bene comune gli crea molta frustrazione. Il modello a cui si ispira è naturalmente Bill Gates: “C’è una sorta di competizione tra me e Bill Gates; tra chi riuscirà a spendere a investire le sue fortune per il benessere del mondo in modo più efficace”.

Quello che forse contribuisce di più al malcontento del “coccodrillo nel fiume Yangtze” (così si è definito) è la mancanza di sense of humour, l’inabilità a lasciarsi andare ad attimi di pura leggerezza. Jack Ma, aveva 15 anni quando il leader Deng Xiaoping, disse ai cinesi “Arricchitevi”: un invito alla prosperità che l’ex professore di inglese ha accolto e realizzato in 35 anni senza mai fermarsi.