Alitalia: soccorso a metà di Air France sul debito. 2000 posti a rischio

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 settembre 2013 13:30 | Ultimo aggiornamento: 24 settembre 2013 13:30
Alitalia: soccorso a metà di Air France sul debito. 2000 posti a rischio

Alitalia: soccorso a metà di Air France sul debito. 2000 posti a rischio

ROMA – Alitalia: soccorso a metà di Air France sul debito. 2000 posti a  rischio. Non c’è ancora nulla di definito: però la mossa di Air France-Klm, di cui si annuncia l’impegno di prender parte  alla ricapitalizzazione da 300 milioni d euro di Alitalia per la ristrutturazione del debito, sembra preludere a possibili iniziative per il controllo della maggioranza assoluta della compagnia di bandiera italiana. In ogni caso a tappe, come è chiaro dalle manifeste intenzioni di procedere a una partecipazione contenuta che si attesti entro i limiti della soglia del 50% del controllo. Al momento Air France-Klm custodisce il 25% delle azioni di Alitalia: oltre il 50% sarebbe costretta ad assumersi per legge tutta la responsabilità del consolidamento del debito.

Parteciperà, secondo le indiscrezioni del quotidiano francese Les Echos, alla ricapitalizzazione e acquisterà parte dei titoli Alitalia invenduti. Ristrutturazione del debito, dunque, ma a condizioni specifiche. Il gruppo franco-olandese, prima di decidere, aspetta gli esiti del prossimo cda di Alitalia del 26 settembre, giornata in cui è fissato anche l’incontro tra i ministri delle Infrastrutture e dei Trasporti di Italia e Francia.

Non si tratterebbe di cancellare il debito ma di renderlo più sopportabile. Sugli 1,1 miliardi di euro di debito, due terzi sono legati all’acquisto di aerei e, mette in evidenza Les Echos, potrebbero essere rinegoziati a condizioni più favorevoli nel quadro di un’integrazione in seno a Air France-Klm. Una tale revisione implicherà la revisione degli accordi conclusi nel 2008 con la società AP Fleet di Carlo Toto, con base in Irlanda, divenuta il maggiore fornitore di aerei Alitalia.

Proprio le scelte operative preoccupano i sindacati. Antonio Divietri, leader del sindacato degli assistenti piloti fa un pronostico ragionato sulla scorta delle prime informazioni: “Forse daranno via una ventina di aeroplani di medio raggio, bloccheranno gli ordini delle macchine di lungo raggio e magari ne dismetteranno altre riducendo il network al lumicino. I nuovi disoccupati, se questa ipotesi venisse confermata, sarebbero almeno duemila tra piloti, assistenti di volo e personale di terra. Danni collaterali a carico della collettività”.