Alitalia caos: Atlantia litiga col Governo, ma è Delta che alla fine si sfilerà

di Redazione Blitz
Pubblicato il 4 Ottobre 2019 11:40 | Ultimo aggiornamento: 4 Ottobre 2019 11:40
Alitalia: Atlantia e Delta contro il piano industriale Fs

Alitalia (Ansa)

ROMA – Delta sta “ancora lavorando con i partner per Alitalia”. Lo afferma Delta, secondo quanto riporta l’agenzia Bloomberg. Delta spiega di “restare impegnata” per mantenere la partnership di Alitalia.

Non proprio convintamente, almeno secondo la ricostruzione di Daniele Martini del Fatto Quotidiano a proposito di uno stallo che non sembra avere sbocchi nella missione impossibile di salvare Alitalia. 

Il piano industriale di Ferrovie non piace a nessuno

Delta, il partner americano più solido, non sarebbe affatto convinta del piano industriale licenziato da Ferrovie. un piano per cui i ricavi aumenterebbero a dispetto di una flotta più leggera. I 118 aerei si ridurrebbero a 102 in due anni (per poi assestarsi a 109 negli anni seguenti) ma, secondo Ferrovie, volerebbero di più. Un block hour più intenso, e remunerativo, ma in pochi ci credono.

Come non ci crede Atlantia, il cui presunto ricatto (c’è in ballo anche la riforma delle concessioni autostradali) ha finito per oscurare il cuore dell’impasse a pochi giorni dalla scadenza del 15 ottobre.

Dal Governo filtrano molta irritazione e qualche strepito (“Non sottostiamo ai ricatti di nessuno”, Stefano Buffagni, viceministro Economia in quota M5S), per la lettera di Atlantia critica con il piano industriale. Per ragioni opposte a quelle di Delta (pretende che gli americani salgano parecchio oltre il 10% di partenza). Resta che il piano industriale non piace a nessuno e la prospettiva del fallimento più concreta.

Melina di Delta per bloccare Lufthansa

Atlantia e Delta sembrano giocare una partita parallela usando la carta Alitalia come pretesto per farsi blandire la prima, sfruttando il piano industriale come alibi per darsela a gambe la seconda. Atlantia, con i Benetton che hanno già dato su Alitalia e ampiamente ricevuto, prova a ritagliarsi una posizione negoziale più vantaggiosa sulle concessioni.

Delta intanto ha fatto melina impedendo l’ingresso nel capitale di Lufthansa, suo serio concorrente. Quando vuole (Martini cita il caso della cilena Latam), Delta scuce centinaia di milioni di dollari pronta cassa. 

“Alitalia è ormai a un passo dall’ennesimo – scrive Martini sul Fatto – fallimento, ma conserva una discreta capacità di collegamenti con il ricchissimo mercato del Nord America. Ed è proprio questo aspetto che fa gola alle grandi compagnie mondiali, Lufthansa in testa. Ed è proprio quello che Delta non vuole che si realizzi”. (fonti Il Fatto Quotidiano, Ansa)