Alitalia, Air France e Berlusconi/ Parla Spinetta: ”Nel 2008 l’accordo saltò per l’opposizione dei sindacati”

Pubblicato il 7 maggio 2009 10:41 | Ultimo aggiornamento: 7 maggio 2009 13:48

Il presidente di Air France Cyril Spinetta, dopo un incontro a Palazzo Chigi con il presidente del consiglio Silvio Berlusconi e i vertici Cai, ha dichiarato al Giornale: «Nel 2008 non concludemmo l’accordo su Alitalia per l’opposizione dei sindacati e per il prezzo del petrolio».

Lo stesso concetto è stato espresso da Berlusconi: «Ribadisco che la partecipazione di Air France in Alitalia non fu ostacolata dal governo, ma furono i sindacati a dire no a quell’offerta».

«La situazione della tesoreria di Alitalia è addirittura migliore del previsto», ha detto Spinetta commentando l’andamento della compagnia aerea nei mesi successivi all’intesa con il gruppo francese.

«Abbiamo tenuto un primo comitato esecutivo con pieni poteri e l’amministratore delegato di Alitalia, Rocco Sabelli, ha fatto il punto sulla situazione e ha mostrato come Alitalia si trovi esattamente, sia da un punto di vista commerciale che economico, in linea con il business plan stabilito all’inizio della nostra collaborazione».

«Sono buone notizie – ha detto Spinetta – perché ci troviamo in una crisi mondiale e la situazione è difficile. Essere in linea con il piano industriale costituisce una buona novella e sono stato contento di apprendere che la situazione di tesoreria dell’azienda è migliore di quanto ci attendessimo».

Berlusconi ha precisato che «L’Alitalia è in un periodo di avviamento e, come in tutte le cose, la prima gestione presenta dei problemi e non poteva essere diversamente». Ma presto «il servizio sarà il servizio che tutti i viaggiatori si aspettano da una compagnia di bandiera».

Il presidente del consiglio ha poi nuovamente ringraziato gli imprenditori italiani che hanno dato vita alla nuova Alitalia: «Come capo del governo sono molto felice di questa collaborazione, che si è aperta felicemente, con i dati sui primi tre mesi».