Alitalia. L’ad Ragnetti invita a diffidare dei giornali: “Vogliono screditarci”

Pubblicato il 13 luglio 2012 13:53 | Ultimo aggiornamento: 13 luglio 2012 13:57
andrea ragnetti

Andrea Ragnetti versione Steve Jobs sul palco dell’Alitalia Day 2012

ROMA – Alla modica cifra di 200 mila euro, Alitalia Day 2012 è stato il giorno dell’orgoglio della compagnia aerea. Il neo amministratore delegato Andrea Ragnetti si è prodotto in una performance in stile Steve Jobs per presentare i progetti e il piano di rilancio: nuove impostazioni commerciali sulla tratta Roma-Milano, guerra totale alle compagnie low cost, rinnovamento della flotta e l’invito a dipendenti ed azionisti, meglio l’ordine, di diffidare dei giornalisti. Tutti. L’ostracismo verso la carta stampata è stato segnalato dal giornalista Alberto Brambilla sul suo blog bluebirdnews.

Il costo dell’operazione orgoglio, la kermesse del 19 giugno organizzata in un  hangar dell’aeroporto di Fiumicino, non  è stato un problema, ha sostenuto Ragnetti: “200 mila euro: sono dieci pagine di pubblicità sui giornali”. Si impone un cambio di registro. “Dobbiamo rinnovare la comunicazione con la stampa” ha ribattuto Ragnetti. “La compagnia va difesa in ogni modo dai giornalisti che vogliono screditarla”. Non si capisce bene a quale titolo e per conto di chi i giornali dovrebbero organizzare il discredito, fatto sta che sui maggiori quotidiani non v’è traccia di questa idiosincrasia manifestata dal neo amministratore delegato. Forse su Le Monde, o Le Figaro, Ragnetti si sentirà meno incompreso e troverà la giusta cornice ai trionfi di Alitalia.