Alitalia, Etihad convince il governo. “Ora chiarezza dai soci”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 8 Maggio 2014 20:38 | Ultimo aggiornamento: 8 Maggio 2014 20:38
Alitalia, Etihad convince il governo. "Ora chiarezza dai soci"

Alitalia, Etihad convince il governo. “Ora chiarezza dai soci”

ROMA – Alitalia, il Governo apprezza il piano industriale di Etihad per il rilancio della compagnia italiana ed ora chiede “posizioni chiare” ai soci di Alitalia per procedere speditamente con l’accordo con il vettore emiratino. “E’ una occasione ottima e bisogna agire in fretta, a tempo scaduto”.

A confermare l’accelerazione impressa al dossier, l’incontro giovedì 8 maggio a Palazzo Chigi tra Esecutivo e vertici dell’ex compagnia di bandiera.

“Ci è stato riferito l’esito dell’incontro di Abu Dhabi. I soci di Alitalia si sono impegnati a dare risposta alle richieste di Etihad entro l’inizio della prossima settimana”,

ha riferito il ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi al termine dell’incontro, cui ha partecipato anche il sottosegretario alla presidenza del consiglio Graziano Delrio.

Già in mattinata, intervistato in tv, il ministro Lupi aveva annunciato che la prossima sarà una settimana chiave sia per il piano industriale di sviluppo e di rilancio, sia per il tema legato ai soci e l’occupazione. Il Governo nell’incontro di oggi a Palazzo Chigi ha “assicurato ai vertici di Alitalia che continuerà a seguire con attenzione la vicenda e ad accompagnarla per quanto di sua competenza”, ha detto Lupi, che ha anche ribadito come l’alleanza con Etihad sia

“strategica e sarebbe un segnale fortissimo per tutto il sistema Italia, perché ritornare a fare progetti industriali con un partner internazionale, non svendendo agli stranieri, sarebbe un segnale fortissimo per tutto il settore”.

E visto che il tempo stringe, sono già ripresi nelle ultime ore, e continueranno nei prossimi giorni, contatti serrati con banche e soci per risolvere lo spinoso problema del debito e della gestione dei contenziosi pregressi: una zavorra che, una volta creata la newco (in cui Etihad entrerebbe con un investimento di circa 560 milioni per una quota fino al 49%), dovrebbe restare in capo alla ‘old Alitalia’. Ma le banche stanno chiedendo garanzie in cambio dell’ok a rinegoziare 400 milioni di debito (su un totale di circa un miliardo).

Nei prossimi giorni si dovrà chiudere anche sul tema degli esuberi (Etihad ne chiederebbe un numero compreso tra 1.500 e 2.500): un nuovo incontro con i sindacati non è ancora stato fissato, dopo che il tavolo tecnico in programma domani è stato rinviato per impegni di una delle sigle di categoria.

Intanto tra i sindacati resta alta la preoccupazione. Le organizzazioni del personale navigante Anpac, Avia e Anpav, considerata “l’attuale fase di incertezza della trattativa con Etihad”, confermano “l’assoluta indisponibilità ad entrare nel merito di ulteriori tagli al costo del lavoro del personale navigante”. Il Cub trasporti denuncia che con Alitalia e altre vertenze “si svende il trasporto aereo italiano e si colpiscono i lavoratori” e proclama per venerdì 16 maggio uno sciopero nazionale di 24 ore dei lavoratori del trasporto aereo (vettori, aeroportuali e indotto).