Alitalia, nessuno la vuole. Fs dopo Atlantia: ora non ci sono le condizioni

di Redazione Blitz
Pubblicato il 21 Novembre 2019 9:15 | Ultimo aggiornamento: 21 Novembre 2019 9:29
Alitalia, nessuno la vuole. Fs dopo Atlantia: ora non ci sono le condizioni

Alitalia, il salvataggio resta una chimera (foto Ansa)

ROMA – Il salvataggio Alitalia al momento resta una chimera. Non ci sono le condizioni, tutti gli attori coinvolti in qualche modo si stanno sfilando. E alla vigilia della scadenza dell’offerta vincolante, Fs, capofila del consorzio che avrebbe dovuto assumerne la gestione, sembra alzare bandiera bianca. Non ci sta Atlantia (controllata dai Benetton), Lufthansa al massimo concederebbe una partnership commerciale, Delta non andrebbe oltre un 10%. 

Così non si va da nessuna parte, dice in sostanza Fs al governo, pur rimanendo disponibile a proseguire le negoziazioni. A questo punto l’alternativa è tra la liquidazione e la richiesta di un’ennesima proroga, l’ottava. Solo i ministri di Sviluppo Economico e Infrastrutture (Patuanelli e De Micheli) continuano a mostrarsi ottimisti.

Il board Fs: “Non ci sono le condizioni”

Le tessere sul tavolo non sono sufficienti e Fs, ieri, alla vigilia della scadenza dell’offerta vincolante, ne ha preso atto pur confermando la disponibilità ad andare avanti. Il board di Fs, da 13 mesi capofila della cordata per la nuova Alitalia, si è riunito per fare il punto sulla posizione dei partner coinvolti nelle trattative.

Il cda della società guidata da Gianfranco Battisti ha infatti constatato che, tra Lufthansa che non intende aprire il portafoglio e Atlantia che si sfila, non ci sono ancora le “condizioni necessarie” per il consorzio. Ma il ministro dello sviluppo economico Stefano Patuanelli ritiene ancora che “ci sia un margine” nelle trattative con Delta e Lufthansa.

Le posizioni di Delta, Lufthansa e Atlantia

Delta ha “confermato la disponibilità a partecipare all’equity” con 100 milioni per una quota del 10%. Lufthansa nella lettera trasmessa ieri ha “prospettato la disponibilità ad un accordo commerciale, ma non ad un ingresso immediato nell’equity”.

Infine Atlantia, pur restando disponibile a proseguire il confronto, non vede ancora realizzate le condizioni per l’adesione al progetto. Alla luce di tutto questo, nonostante non siano “ancora maturate le condizioni necessarie” per il consorzio, le Fs confermano “l’impegno e la disponibilità a proseguire le negoziazioni” e attendono le valutazioni dei commissari su come procedere.

Proroga o liquidazione

La palla passa ora ai commissari, che da mesi ripetono la necessità di fare presto. L’orientamento, tuttavia sarebbe quello di concedere una nuova proroga (l’ottava) – si ragiona su una ventina di giorni in più – purché l’intera operazione venga chiusa entro marzo 2020. Sullo sfondo resta sempre il rischio liquidazione. (fonte Ansa)