Alitalia, in 40 anni ci è costata 7,4 miliardi di euro

di redazione Blitz
Pubblicato il 26 Maggio 2015 11:24 | Ultimo aggiornamento: 26 Maggio 2015 11:24
Alitalia, in 40 anni ci è costata 7,4 miliardi di euro

Alitalia, in 40 anni ci è costata 7,4 miliardi di euro

ROMA – In 40 anni Alitalia ci è costata 7,4 miliardi di euro. La stima è dell’Ufficio Studi di Mediobanca che ha analizzato “costi diretti, pubblici e collettivi” generati dall’ex compagnia di bandiera che oltre a gravare sulle casse dello Stato, ha bruciato risorse a una velocità media di 185 milioni di euro l’anno.

Per quanto riguarda il periodo 1974-2007, cioè la gestione in bonis della compagnia, lo studio calcola gli oneri pubblici considerando i versamenti per ricapitalizzare la società, le garanzie prestate a copertura del debito, i contributi a vario titolo erogati (anche a valere su fondi europei) e altri esborsi residuali. In particolare la voce più consistente è relativa agli interventi di ricapitalizzazione, che “si sono fatti particolarmente intensi dalla metà degli anni ’90”. Per questi lo Stato ha sborsato 2,937 miliardi a valori correnti (4,949 mld a valori 2014). Fatto il saldo tra il totale degli esborsi (5,397 mld a valori 2014) e il totale degli introiti (2,075 mld tra collocamenti, imposte, e dividendi), risulta che gli oneri netti cumulati in capo allo Stato tra il 1974 e il 2007 sono pari a 3,322 mld.

La stima degli oneri pubblici e collettivi relativa al periodo di amministrazione straordinaria (2008-2014) è pari a 4,1 miliardi, tra prestito ponte del Tesoro del 2008 (0,3 miliardi), emissione zero coupon (0,3 mld), obbligazioni Alitalia del Tesoro (0,3 mld), passivo patrimoniale dell’amministrazione straordinaria (1,2 mld), cigs-mobilità 2008-2015 (0,7 mld), prestazioni Fondo speciale trasporto aereo (1,2 mld) e versamento Poste in Alitalia Cai (0,1 mld).

Lo studio analizza anche i risultati netti della compagnia dal 1974 al 2007 ed evidenzia come la redditività della compagnia cominci a “deteriorarsi nei primi anni ’90 per poi scadere significativamente dalla metà degli anni ’90. Dal 1974 e fino al 2007, ultimo bilancio prima del l’amministrazione  straordinaria, sono maturate perdite cumulate pari a 4,407 miliardi di euro a valori correnti. Dal 1996, anno della prima perdita monstre di 625 milioni, il saldo negativo è stato pari  a 3,906 mld. La perdita maggiore è nel 2001 (-907 milioni). Dei 34 anni esaminati, 20 hanno chiuso in deficit, sommando una perdita pari a 5,1 mld”.