Alitalia, Lufthansa perde la pazienza: “Continuate così e non resterà nulla”. 3mila gli esuberi programmati

di Redazione Blitz
Pubblicato il 11 febbraio 2019 14:37 | Ultimo aggiornamento: 11 febbraio 2019 14:37
Alitalia, Lufthansa perde la pazienza: "Continuate così e non resterà nulla". 3mila gli esuberi programmati

Alitalia, Lufthansa perde la pazienza: “Continuate così e non resterà nulla”. 3mila gli esuberi programmati

ROMA – “Se questo tergiversare durerà ancora a lungo, dell’orgogliosa Alitalia non rimarrà più nulla”. Lo dice in un’intervista all’Handelsblatt Harry Hohemeister, membro del cda di Lufthansa. “Non abbiamo la sensazione che là si stiano svolgendo le discussioni giuste – afferma a proposito delle reazioni dall’Italia -. Io ripeto ancora un volta: se siamo interessati all’Alitalia, è per un gruppo ristrutturato, che sia di successo a lungo. Credo che i dipendenti abbiano bisogno finalmente di una prospettiva”.

“Finora non ho ancora sentito dire che quello che offre Lufthansa sia così problematico da non potersi accettare. Noi riteniamo al momento che sarebbero colpiti circa 3.000 posti di lavoro. E da quello che leggo sui media anche altri interessati parlano di questo ordine di grandezza”, ha aggiunto Hohemeister, negando che la proposta di Lufthansa sia troppo negativa sul fronte del personale.

Non si sono fatte attendere le reazioni politiche in Italia, con bersaglio il ministro allo Sviluppo Di Maio, titolare del dossier Alitalia. Ieri aveva fatto sapere che “in questi giorni per evitare di creare escalation non ho rimproverato alla Francia di essere meno interessata ad Alitalia, anzi ho detto che il raffreddamento di Air France era precedente. 

“Il dossier Alitalia lo stiamo seguendo – ha aggiunto Di Maio – presto avrete delle novità”, ha aggiunto. Sulla stessa linea Di Battista prima che Antonio Calenda gli rimproverasse di parlare troppo di dossier riservati e denunciando lo stallo governativo: “Ogni tre giorni fanno questo gioco – ha detto parlando del governo -, intanto consumano il prestito ponte che gli ho lasciato. La proposta più seria per Alitalia era Lufthansa. C’era un progetto fatto”.

“Governo sta distruggendo un asset italiano come Alitalia. I 3 mila esuberi di un nuovo piano industriale sarebbero una vera follia. Di Maio dica la verita’, e non metta in crisi il futuro di migliaia di dipendenti”, scrive in una nota il senatore Bruno Astorre (Pd), membro della commissione Lavori pubblici e Trasporti del Senato.