Economia

Alitalia-Etihad Airways, Lufthansa: “Aiuto di Stato”. Lupi: “Patto tra privati”

Alitalia, Lufthansa dice no ad Etihad Airways: "E' aiuto di Stato mascherato"

Alitalia, Lufthansa dice no ad Etihad Airways: “E’ aiuto di Stato mascherato”

ROMA – “L‘accordo tra Alitalia e Etihad Airways è un aiuto di Stato mascherato”. La compagnia aerea Lufthansa attacca il progetto di alleanza in discussione per salvare la compagnia di bandiera italiana.

Alla compagnia tedesca risponde Antonio Tajani, vicepresidente alla Commissione Ue, che non vede “un’ipotesi di aiuti di stato”.

Anche Maurizio Lupi, ministro dei Trasporti, spiega che la trattativa è “tra privati” e che le preoccupazioni di Lufthansa sono infondate.

“AIUTO DI STATO” – In una nota della Lufthansa indirizzata all’Unione europea si legge:

“Noi chiediamo alla Commissione Ue di proibire tali tattiche di aggiramento delle regole della concorrenza”.

La nota prosegue:

“La compagnia si appella alle forze politiche perché si impegnino per condizioni giuste su scala mondiale nella circolazione aerea. Noi facciamo i nostri compiti attraverso dolorose misure di riduzione dei costi, ma abbiamo bisogno di una concorrenza leale. Siamo convinti che l’Europa, con il processo di privatizzazione in corso del settore, sia sulla strada giusta. Rifiutiamo il ricorso a sovvenzioni e la parziale statalizzazione di compagnie aeree europee, e ciò indipendentemente dal fatto che queste arrivino da stati europei o da stati o compagnie statali che si trovano al di fuori dell’Ue”.

L’appello di Lufthansa fa esplicito riferimento alle leggi sulla concorrenza e la compagnia tedesca chiede quindi di alzare la guardia sulla concorrenza internazionale:

”Altrove, ci sono sistemi statali di traffico aereo, costituiti da aeroporti, società aeree e altri servizi, altamente integrati, e che si espandono in modo aggressivo. L’Europa può affrontare questa concorrenza nel segno delle imprese europee e dei passeggeri, solo se la politica garantisce condizioni giuste su scala mondiale ed evita il sovraccarico delle sue compagnie aeree. La tasse della circolazione aerea tedesca e austriaca, vie particolari europee nel commercio delle quote di inquinamento e divieti di circolazione notturni restrittivi non soddisfano questa esigenza”.

“NO AIUTI DI STATO” – Antonio Tajani, il vicepresidente della Commissione Ue, non vede “un’ipotesi di aiuti di Stato”:

“Si vedrà una volta raggiunto l’accordo ma allo stato non mi pare che la trattativa comporti una violazione delle regole della concorrenza. L’importante è che tutto venga fatto nel rispetto delle regole della Ue e del mercato interno ma non mi pare che si possa parlare di posizioni dominanti”.

“TRATTATIVA TRA PRIVATI” – Il ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi, ha risposto a Lufthansa che la trattativa è “tra privati” e che le sue contestazioni sono prive di fondamento:

“Aggiramento mascherato delle regole della concorrenza? Sembra piuttosto Lufthansa quella che teme la concorrenza. Al governo italiano, come al governo di ogni Paese, spetta la politica nazionale delle infrastrutture, e in questo senso sta solo facendo il suo dovere auspicando a livello politico che l’accordo vada in porto. Non permetteremo che si continui a usare l’Unione europea come alibi per bloccare, in questo caso sì, la concorrenza nel comparto aereo”.

Anche Stefano Fassina, deputato Pd ed ex vice ministro difende la trattativa:

“La trattativa non è improvvisata, prima di questo viaggio di Enrico Letta ci sono stati vari contatti, sono state verificate le potenziali sinergie. Certamente le prospettive per Alitalia possono essere migliori rispetto a quelle che sarebbero state con Air France”.

Fassina ha poi proseguito:

“Ora va verificato il piano industriale, va continuato un rapporto stretto con il piano sindacale perché ci sono migliaia di lavoratori che devono trovare certezze ci sono tutte le condizioni per poter rilanciare il nostro vettore con un partner che non è solo finanziario, ma è industriale, quindi credo che nei prossimi giorni si possa arrivare a chiudere e a dare prospettive certe all’azienda e ai lavoratori”. 

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