Alitalia minaccia aeroporto Fiumicino: “Senza piano investimenti ce ne andiamo”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 29 luglio 2015 14:20 | Ultimo aggiornamento: 29 luglio 2015 14:20
Alitalia minaccia aeroporto Fiumicino: "Senza piano investimenti ce ne andiamo"

Alitalia minaccia aeroporto Fiumicino: “Senza piano investimenti ce ne andiamo”

ROMA – Dopo aver subito danni per 80 milioni di euro dall’incendio all’aeroporto di Fiumicino ad oggi, la compagnia Alitalia minaccia Adr. Se non ci saranno investimenti, Alitalia è pronta ad abbandonare lo scalo per “spostare la crescita altrove”. A parlare è Silvano Cassano, amministratore delegato di Alitalia, che lamenta l’assenza di un piano credibile di investimenti:

“Se Fiumicino continuerà a puntare su compagnie low cost e servizi mediocri, Alitalia sarà costretta a spostare la sua crescita altrove. L’aeroporto di Fiumicino non è ancora un’infrastruttura adeguata a fungere da hub di una compagnia con le nostre ambizioni”.

Cassano ha poi aggiunto che i problemi di Fiumicino sono noti da anni e dovuti a inadeguate pianificazioni di investimento:

“I problemi di Fiumicino nascono da anni e anni di investimenti e pianificazione inadeguati e sono ormai strutturali, auspichiamo meno attenzione alla finanza e più attenzione al mercato e alle esigenze dei passeggeri. Abbiamo passato un periodo difficilissimo a causa di un evento che ci ha colpiti profondamente. In questo periodo abbiamo rinunciato a qualsiasi polemica e ci siamo concentrati interamente sul servizio ai passeggeri, per ridurne i disagi”.

Alitalia fa poi anche il conteggio dei danni subiti dal rogo del 7 maggio a oggi ed è pronta a chiedere un risarcimento:

“Alitalia è determinata a ottenere il risarcimento dei danni subit precisando che la cifra di 80 milioni è un primo consuntivo provvisorio dei danni subiti per la cancellazione di migliaia di voli e per un’infinità di problemi operativi che hanno messo in luce la fragilità dell’infrastruttura aeroportuale nel suo complesso.

La recente riapertura del Terminal 3 ha infatti decretato la fine della fase di emergenza ma non la fine di numerosi problemi e limitazioni che hanno ancora pesanti effetti sulle operazioni aeroportuali. Alitalia è di gran lunga la compagnia più danneggiata dalle conseguenze dell’incendio – sottolinea la compagnia, ricordando di essere l’unica aviolinea – ad avere il proprio hub a Fiumicino e di possedere il 50% circa del totale dei voli dell’aeroporto”.