Alitalia, pronta nuova proroga vendita, decreto in cdm. Altri sei mesi per closing

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 aprile 2018 11:00 | Ultimo aggiornamento: 26 aprile 2018 12:37
Alitalia, pronta nuova proroga vendita, decreto in cdm. Altri sei mesi per closing

Alitalia, pronta nuova proroga vendita, decreto in cdm. Altri sei mesi per closing

ROMA – E’ pronta la nuova proroga per la vendita di Alitalia. Il decreto legge per posticipare i termini per la negoziazione in esclusiva con il potenziale acquirente e per il rimborso del prestito ponte, è stato presentato al pre-consiglio ed è atteso per il varo al prossimo consiglio dei ministri che si riunirà domani. Lunedì 30 aprile scade infatti il termine per la vendita.

Tutte le notizie di Blitzquotidiano in questa App per Android. Scaricatela qui

Tutte le notizie di Ladyblitz in questa App per Android. Scaricatela qui

La proroga, ha confermato il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda, sarà di sei mesi per la procedura di vendita e fino a fine anno per il rimborso del prestito. Calenda ha affermato che il “prestito ponte è rimasto intatto” sottolineando che sono stati spesi 100 milioni su 900 e ha affermato l’importanza di una situazione politica più chiara dato che gli “interlocutori” per la vendita “non sono disponibili” ad andare avanti prima che si chiarisca cosa succede con il Governo.

E’ la seconda volta che il Governo procede con una proroga delle scadenze per l’Alitalia, arrivata al giro di boa di un anno dall’avvio dell’amministrazione straordinaria (il 2 maggio 2017): già nell’ottobre scorso, infatti, attraverso il dl Fisco, si è deciso di far slittare i tempi per il completamento delle procedure di vendita (dal 5 novembre al 30 aprile 2018) e per la restituzione del prestito (dai primi di novembre al 30 settembre 2018).

La nuova proroga si è resa necessaria per permettere ai commissari straordinari di approfondire il negoziato con i tre offerenti in campo (Lufthansa, la cui offerta contiene dei “passi avanti concreti”; EasyJet insieme a Cerberus, Delta e Air France; e Wizzair) e soprattutto per dare tempo a chi formerà il Governo di vedere le carte sul tavolo e dire la propria sul dossier.

Lufthansa guarda con interesse quanto avviene a Roma. Alitalia deve essere ristrutturata sia per quanto riguarda le dimensioni, sia per quanto riguarda i costi, ha ribadito Lufthansa, secondo quanto riferisce Bloomberg. Le condizioni in cui si trova Alitalia oggi sono tali per cui “non ci interessa per niente”. La compagnia “va ristrutturata in termini di dimensione, costi, destinazioni e così via, e questa ristrutturazione va fatta dall’Italia non possiamo farla noi da azionisti”, ha detto il cfo di Lufthansa, Ulrik Svensson. (Huffington Post)

Intanto sul prestito ponte di complessivi 900 milioni concessi dallo Stato ad Alitalia (600 a maggio scorso più altri 300 ad ottobre) si è mossa l’Unione europea, che lunedì ha aperto un’indagine approfondita per valutare se si tratti di un aiuto di Stato illegale oppure se sia compatibile con le regole Ue. Il primo dei dubbi sollevati dalla Ue riguarda la durata del prestito, “che va da maggio 2017 fino almeno a dicembre 2018” – scrive l’Europa, confermando di fatto la proroga che sta per essere formalizzata -, superando la durata massima di sei mesi prevista dagli orientamenti per i prestiti di salvataggio.

Il secondo timore è relativo alla cifra degli aiuti, che potrebbero non essere limitati “al minimo necessario”. Sul fronte del lavoro, dopo l’accordo sulla nuova cigs, che dal primo maggio coinvolgerà per sei mesi 1.480 dipendenti, ora tocca al rinnovo del contratto in scadenza il 30 aprile: su questo giovedì è in programma in Assaereo un incontro tra Alitalia e sindacati.