Manovra. Le Regioni si spaccano, nuovo incontro per trovare una posizione comune

Pubblicato il 14 luglio 2010 19:57 | Ultimo aggiornamento: 14 luglio 2010 23:42

Vasco Errani

La questione della riconsegna delle deleghe della ‘Bassanini’ al Governo ha finito con lo spaccare le Regioni ma è pur vero che il presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome Vasco Errani ha intenzione di spendere tutte le energie per trovare una posizione comune.

E questo spiega il perché la Conferenza delle Regioni, riunita nel pomeriggio di mercoledì, sia durata poco più di due ore e mezza ma i presidenti si siano dati un nuovo appuntamento per giovedì mattina alle 10. L’obiettivo è quello, probabilmente, di arrivare ad un documento comune, sul quale tutti possano ritrovarsi. La verità è che il muro opposto da Tremonti davanti al quale si sono infrante le speranze delle Regioni di rendere meno pesanti i tagli previsti dalla manovra (4 mld nel 2011 e 4,5 a partire dal 2012) ha finito per sfaldare il fronte sempre compatto delle Regioni.

La restituzione delle deleghe infatti, che i presidenti hanno minacciato alcune settimane fa, è un argomento spinoso dal quale già da giorni i governatori leghisti hanno preso le distanze. Entrando, questa sera, alla seduta della Conferenza, tanto il presidente del Veneto Luca Zaia, quanto il presidente del Piemonte Roberto Cota hanno chiarito di ”non avere alcuna intenzione di rimettere le deleghe, anzi di volerne di altre”. Zaia è andato oltre, sostenendo di non aver mai approvato il documento delle Regioni nel quale i governatori si dicevano pronti a rimettere le deleghe se la manovra non fosse cambiata.

Posizione opposta a quella del collega del Molise e vicepresidente della Conferenza delle Regioni, Michele Iorio (Pdl), il quale oggi ha spiegato che ”siamo pronti a restituire alcune deleghe che non sono gestibili, come il trasporto pubblico locale, perché non ci sono fondi”. La presidente del Lazio, Renata Polverini, ha ammesso che la discussione ”è complessa” e che si sta lavorando affinche’ si arrivi ad un documento unitario. Errani, che in questi ultimi giorni si è speso più volte per sostenere che le Regioni sono unite, stasera con i giornalisti è stato molto conciso: ”dobbiamo finire la discussione, solo dopo comunicheremo le decisioni”.