Antitrust boccia offerta Mediaset su Rai Way: “Troppi vantaggi su concorrenza”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 11 Marzo 2015 20:26 | Ultimo aggiornamento: 11 Marzo 2015 20:26
Antitrust boccia offerta Mediaset su Rai Way: "Troppi vantaggi su concorrenza"

Antitrust boccia offerta Mediaset su Rai Way: “Troppi vantaggi su concorrenza”

MILANO – Antitrust boccia il tentativo di Mediaset di comprare le torri Rai Way attraverso la controllata Ei Towers. Bocciatura motivata in modo semplice: Mediaset si avvantaggerebbe troppo e potrebbe condizionare quello che di fatto è l’unico Concorrente.

In particolare, secondo l’Antitrust il polo che nascerebbe dalla concentrazione tra Ei Towers e Rai Way avrebbe “come clienti i due principali operatori di rete” e del “mercato della raccolta pubblicitaria” in tv. E quindi “Mediaset sarebbe potenzialmente in grado di influenzare le condizioni competitive del suo principale concorrente”.

“Ulteriori circostanze che potrebbero determinare diversi rischi di natura concorrenziale riguardano i rapporti in essere tra Rai e Rai Way, anche alla luce degli obblighi di servizio pubblico di Rai, che sembrano creare un legame permanente tra le due società” si legge nel provvedimento con cui l’Antitrust ha avviato un’istruttoria sulla concentrazione tra Ei Towers e Rai Way.

L’Antitrust mette in luce anche i rischi legati al possesso in capo a Rai Way “degli impianti di diffusione relativi ai multiplex Rai”. In caso di acquisizione da parte di Ei Towers, Mediaset potrà infatti “disporre, e controllare l’operabilità, degli impianti necessari alla diffusione dei multiplex televisivi del principale concorrente” e vedrà così “incrementare il proprio potere di mercato nei mercati del broadcasting digitale e nei mercati posti a valle”, come quello della raccolta pubblicitaria.

Ma tra i rischi dell’operazione “non si possono escludere effetti di tipo coordinato tra il gruppo Mediaset e Rai” in quanto nel caso in cui l’opas andasse a segno la Rai diventerebbe un azionista di Rai Way con la possibilità di “un parziale allineamento degli incentivi dei due operatori”.