Antitrust, Enrico Quaranta nominato Capo di Gabinetto

di Redazione Blitz
Pubblicato il 18 Ottobre 2019 20:16 | Ultimo aggiornamento: 18 Ottobre 2019 20:16
La sede dell'Antitrust, Ansa

La sede dell’Antitrust (foto Ansa)

ROMA – Il magistrato ordinario Enrico Quaranta ha assunto le funzioni di Capo di Gabinetto dell’Autorità Antitrust a seguito del Decreto del Ministro della Giustizia del 18 settembre 2019, che ne ha autorizzato il collocamento fuori ruolo. Lo annuncia una nota dell’Antitrust.

Quaranta – come ricorda in un comunicato stampa l’Antitrust – prima del nuovo incarico ha rivestito le funzioni di Presidente della Sezione fallimentare del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. In precedenza, dal 2013, Quaranta è stato Giudice presso il Tribunale delle Imprese di Napoli e ancor prima Giudice Fallimentare presso il Tribunale di Nola.

Nel corso della sua esperienza professionale ha trattato ed approfondito i temi del diritto della concorrenza e della proprietà industriale, divenendo esperto in tali materie, oltre che in quella commerciale, fallimentare e societaria, svolgendo incarichi di docenza anche alla scuola della Magistratura e partecipando a numerosi occasioni convegnistiche. Il magistrato inoltre è autore di svariate pubblicazioni ed estensore di diverse decisioni apparse sulle riviste specializzate.

Fonte: Ansa, Antitrust.

Antitrust, multa di 450 mila euro alla Federazione italiana sport equestri

Multa di 450 mila euro alla Federazione Italiana Sport Equestri (Fise). Lo ha stabilito l’Antitrust che ha concluso il procedimento nei confronti della Federazione accertando il mancato rispetto degli impegni resi obbligatori con provvedimento del giugno 2011 e un abuso di posizione dominante nei confronti di organizzazioni sportive concorrenti. 

In particolare, secondo il Garante della concorrenza, la Fise “ha posto in essere una strategia abusiva volta a limitare l’ambito dell’organizzazione delle competizioni amatoriali equestri, con particolare riferimento alle specialità Attacchi e Salto a Ostacoli”.

Nello specifico, l’Autorità ha accertato che la strategia anti-concorrenziale si è realizzata mediante l’adozione di nuovi regolamenti maggiormente restrittivi, l’invio di lettere di diffida – a circoli, Eps, associazioni e, in generale, operatori del settore – volte ad impedire lo svolgimento di manifestazioni amatoriali di cui la Federazione asserisce la natura agonistica – e la mancata stipula di convenzioni con gli Eps e le altre società ed associazioni sportive, con cui regolare lo svolgimento dell’attività amatoriale e/o agonistica.

“In tal modo – spiega l’Antitrust – Fise ha ristretto in maniera sostanziale la possibilità di svolgere l’attività amatoriale, limitando fortemente l’ambito di operatività degli altri concorrenti ed ampliando la propria sfera di attività. Il mancato rispetto degli impegni, finalizzati ad assicurare lo svolgimento di attività amatoriale in ambito equestre, e l’abuso accertato nei confronti delle organizzazioni concorrenti di Fise sono stati ritenuti violazioni gravi della concorrenza”.

Fonte: Ansa